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Attualità | 08 gennaio 2016, 15:55

Pesci morti nello Stura a causa dei lavori di pulizia della diga a Roccasparvera?

La segnalazione è di stamattina. Andato in perlustrazione, il sindaco Manuel Guerra ci ha detto di non aver visto nulla di anomalo. Domani mattina si recherà in zona anche il presidente provinciale della Fipsas

Le immagini che ci ha inviato il sindaco Guerra

Le immagini che ci ha inviato il sindaco Guerra

Stamattina abbiamo ricevuto una segnalazione in merito alla presenza di pesci morti nello Stura a Roccasparvera. Il fatto sarebbe dovuto allo svuotamento dell'invaso di Roccasparvera da parte dell'Enel. L'operazione, preannunciata da tempo, viene effettuata ogni tot anni per consentire la pulizia della diga. In genere dura diversi mesi.

Nella segnalazione si parlava della morte di pesci dovuta al soffocamento per la melma presente nella diga. Ci siamo attivati per averne conferma, ma al momento questa non c'è stata, né da parte della Federazione di Pesca, che si è detta del tutto ignara della cosa, né da parte del primo cittadino Manuel Guerra, che si è recato in perlustrazione appena gliene abbiamo parlato.

Ci ha detto il sindaco: "Ad un primo sopralluogo non abbiamo intravisto alcun pesce morto o spiaggiato. Se tuttavia si fossero verificati degli episodi, se ci verrà segnalato il punto esatto verificheremo e prenderemo provvedimenti. Intanto invitiamo tutti gli amanti della natura a fare una passeggiata lungo i sentieri sicuri del lago: scopriranno moltissime anatre, aironi cenerini ed altre varietà di uccelli di fiume in uno scorcio unico qui in provincia".

Giacomo Pellegrino, presidente provinciale della Fipsas, la Federazione italiana di pesca sportiva e attività subacquee, pur spiegando che quelle acque sno di competenza provinciale, domani mattina andrà a vedere. Si augura, ovviamente, di non trovare brutte sorprese. "Eravamo informati dell'intervento alla diga - ci ha detto. Non si tratta solo di pulizia, ma di di un intervemto di manutenzione molto importante e indispensabile per la diga stessa".

Invitiamo, quindi, i nostri lettori della valle Stura a recarsi per una passeggiata e a monitorare la situazione.

rg

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