Dario Dutto è un artista, ma se glielo si dice, precisa di essere un artigiano. Lavora il legno e ne trae opere d’arte fin da bambino, nel laboratorio di falegnameria di famiglia, e il legno è stato il suo lavoro per tutta la vita. Dal legno Dario Dutto, artigiano, plasma opere d’arte. E non solo dal legno, ma da carta, metalli, pietre attraverso finissime tecniche di intarsio e composizione.
Uomo di poche parole ha coltivato per tutta la vita la passione per l’arte che definisce “la maggiore libertà che ha l’uomo per poter comunicare con tutti, una lingua universale”.
E in tanti anni, Dario Dutto ha comunicato con questa lingua universale su strade parallele: attraverso i suoi mobili e attraverso le sue opere d’arte che lo hanno portato ad esporre in Italia e all’estero, pur mantenendo inalterato il suo spirito artigiano: “lavoro con mentalità di bottega, conosco l’arte solo di riflesso”.
L’artista è inscindibile dall’uomo e l’uomo Dario Dutto, classe 1932, è profondo e taciturno, a spasso con la moglie, mano nella mano, o nel suo laboratorio dove crea le sue opere.
Una cinquantina di opere di Dario Dutto sono ora esposte a Palazzo Lucerna di Rorà a Bene Vagienna. Un percorso strutturato tra le sale del palazzo sotto le volte stuccate da maestri luganesi, che attraversa la sua vita e la sua arte dagli anni ’70 ad oggi con allestimenti tematici. Opere che hanno portato Dutto a esporre a Torino, Venezia, Rovigo, Treviso, Lione… e a ottenere numerosi premi e riconoscimenti tra i quali il Premio Porti di Magnin (Mondovì 1987), il Premio Matteo Olivero (Saluzzo 1995) e il Premio Pinot Gallizio (Alba 2002).
La mostra rimarrà aperta fino al 26 giugno tutti i sabati dalle 15 alle 18 e tutte le domeniche dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.
















