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Attualità | 27 aprile 2016, 19:31

Tecnologia che umanizza per la nuova veste del MAB: Museo di Archeologia di Bene Vagienna

Annunciati oggi gli eventi per la grande inaugurazione del 21 maggio in occasione della notte dei musei

Tecnologia che umanizza per la nuova veste del MAB: Museo di Archeologia di Bene Vagienna

È stato annunciato questa mattina, martedì 26 aprile, a Bene Vagienna il programma per una giornata dedicata al nuovo MAB, museo di Archeologia di Bene Vagienna che si terrà sabato 21 maggio in occasione della notte ei musei.

Nella giornata sarà inaugurato il terzo piano di Palazzo Lucerna di Rorà il cui restauro seguito da Luciano Oreglia grazie ad un impegno finanziario di Fondi Europei, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Compagnia di San Paolo e Cassa di Risparmio di Cuneo e il nuovo allestimento museale che avrà un elevato contenuto tecnologico, presentato oggi dall’Architetto Davide Borra di No Real che ha precisato che “la tecnologia è il mezzo, ma quello che conta è il contenuto” e di contenuto a Bene Vagienna ce n’è in abbondanza.

Chi parteciperà alla grande inaugurazione di sabato 21 maggio potrà dunque ammirare l’ultimo piano di Palazzo Lucerna di Rorà restaurato, attraversare le sale, nel loro nuovo allestimento ad elevato contenuto digitale, visitare le nuove sale dedicate ai laboratori di Archea con un grande digital table a disposizione di studenti e insegnanti in visita, procedere con una passeggiata preserale all’antica città archeologica di Augusta Bagiennorum in località Roncaglia e trascorrere una serata tra musica, buon cibo e riscoperta della storia nelle vie e nelle piazze della cittadina.

Un evento di portata notevole, quello del 21 maggio che, come promette lo slogan di un viaggio in musica con Botero, offrirà 8 luoghi magici di Bene aperti al pubblico, 3 storie da raccontare, 4 performance per emozionare, 1 museo da inaugurare e tante prelibatezze da degustare. Per un simile evento sono moltissime le forze in campo: gli appuntamenti gastronomici saranno curati dagli studenti dell’Istituto Alberghiero IIS Giolitti di Mondovi, la musica sarà proposta da Forgood production e, punto centrale di tutto il percorso museale benese, le visite guidate saranno a cura dei ciceroni della Scuola Media “G. Botero”.

Proprio il ruolo della scuola media nella spinta turistica benese stupisce positivamente e incuriosisce il pubblico. Chiamati a partecipare al progetto “Cicerone” su base volontaria, sono oltre 100 gli studenti della scuola benese che studiano e si documentano per poter accompagnare i turisti in visita a Palazzo Rorà, negli altri palazzi e chiese del centro e agli scavi di Roncaglia. L’attività è partita nel 2008 ed è cresciuta di anno in anno concorrendo a stimolare studio e impegno per la comunità. Il sostegno della città, della dirigente e dell’insegnate di Arte hanno fatto sì che, ormai, la maggior parte degli studenti aderisca alle iniziative per le giornate “Bandiera Arancione” del FAI e nelle altre occasioni nel corso dell’anno.

Questa propensione che è stata spesso giudicata in termini lusinghieri dai turisti è stata accolta da Noreal, il cui presidente, Davide Borra, ha pensato di coinvolgere, dopo un vero casting, 30 studenti per girare dei filmati istruttivi da inserire nei totem posizionati nelle sale del museo. I dati salienti dei reperti conservati e i risultati degli studi scientifici portati avanti in questi anni dalla sovrintendenza ai beni archeologici saranno dunque narrati dagli studenti rendendo possibile comunicare anche empaticamente dei contenuti complessi.

In conferenza stampa a Palazzo Rorà, ieri, c’erano Gabriel e Sofia, accompagnati dalla dirigente Annita Olivero, che hanno raccontato emozioni e insegnamenti tratti da questa esperienza, particolarmente cara all’assessore Damiano Beccaria.

Il risultato ottenuto in questo nuovo MAB è stato ben sintetizzato dalle parole di Deborah Rocchietti, della soprintendenza ai Beni Archeologici “M sta per museo, ma anche per multimediale perché la multimedialità è lo strumento moderno che consente al MAB non solo di incrementare l’offerta formativa e laboratoriale, ma di migliorare la comunicazione; A sta per archeologia, ma anche per ascolto perché ai testi, ai disegni e alle illustrazioni dei pannelli si affianca la storia raccontata dai ciceroni e per apertura perché il MAB non vuole essere un museo chiuso, incapace di parlare con il pubblico. E infine B per Beni Archeologici che, una volta conclusi i lavori di allestimenti dei depositi, già in parte realizzati in questa fase, si intende riportare a Bene Vagienna dai depositi della Soprintendenza a Torino, consentendo così la riunificazione di importanti contesti di scavo.”

Ma la B, per la dottoressa Rocchietti è anche quella della Buona pratica di questa amministrazione e della precedente che hanno reso possibile la creazione di un sistema virtuoso della città ormai parte integrante della sua storia.

Vivere la storia non è solo il nostro motto – spiega l’assessore al Turismo e al Bilancio Damiano Beccaria – è il modo, lo strumento impegnato dalla nostra amministrazione per promuovere Bene Vagienna e sarà il filo conduttore della nostra notte bianca”.

Non resta che dare ad amanti della storia, della musica, dell’enogastronomia e delle notti stellate l’appuntamento al 21 maggio.

Agata Pagani

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