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Alba e Langhe | lunedì 14 novembre 2016, 07:30

Record storico all’asta mondiale del Tartufo d’Alba: battuti lotti per 450mila euro

In Italia i fondi saranno ripartiti tra la Fondazione Nuovo Ospedale Alba Bra Onlus e le popolazioni terremotate del centro Italia, in particolare la città di Norcia

Le immagini della 17esima asta

Le immagini della 17esima asta

Va in archivio un'altra eccellente edizione, la 17esima, dell'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba svoltasi al Castello di Grinzane Cavour - prezioso scrigno storico-architettonico inserito nel novero dei siti Patrimonio dell'Unesco - per celebrare il più regale dei frutti della terra di Alba Langhe e Roero, testimone e fautore di solidarietà.

16 i magnifici lotti di pregiato tuber magnatum pico in abbinamento a bottiglie di Barolo e Barbaresco (nei formati magnun e doppio magnum), contesi in collegamento satellitare tra le platee ospiti a Grinzane e alla Union League di Philadelphia negli Stati Uniti, nonchè a Hong Kong.

Il ricavato totale dell'Asta 2016 ammonta a euro 450.000 euro.

Ampiamente superata l'edizione 2015 che aveva raccolto 287.500 euro, ma soprattutto battuto il record storico del 2007, vale a dire 364.600 euro.

L'enfasi dei rilanci, quest'anno, è stata amplificata dall'appassionante susseguirsi di offerte in Piemonte e in America, dove filantropi, imprenditori, chef e gourmet si sono contesi i favolosi lotti fino all'ultima offerta.

Al ritmo dei “chi offre di più” scanditi dai battitori in sala, l'Asta 2016 è stata un crescendo di emozioni, regalando molti utili fondi ad iniziative finalizzate alla salute e al benessere delle persone, specie se in difficoltà.

Il lotto finale, incredibile esemplare del peso complessivo di 1.170 grammi, è stato conquistato dallo chef cinese Zhenxiang Dong, in diretta con Philadelphia dopo un’appassionante competizione a Grinzane per l'iperbolica cifra di 100.500 euro.

Tomaso Zanoletti, presidente dell'Enoteca Regionale Piemontese Cavour: “L’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba continua a entusiasmare le platee internazionali di estimatori di questo meraviglioso prodotto. Questa eccellenza della nostra terra riesce a diffondere un messaggio di positività e solidarietà, portando risorse a realtà che operano con finalità filantropiche. Siamo ancora una volta molto soddisfatti dei risultati e rivolgiamo un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile la riuscita dell'evento”.

Orlando Pecchenino, presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani: “La sinergia generata dall'incontro tra Tartufo Bianco d'Alba e i grandi vini del nostro territorio è ormai un biglietto da visita consolidato in un mercato, come quello statunitense, che continua a dare molte soddisfazioni, mentre i numeri testimoniano anche la crescita dei mercati dell'estremo oriente”.

La Cina continua a stupire, rivelando quanto sia attratta dai prodotti di prestigio italiani. Ha destato sorpresa l’aggiudicazione a una giovane appassionata cinese, in sala a Grinzane, di ben due favolosi lotti di tartufo e vini.

 

In sala la platea ha vissuto momenti di grande divertimento, grazie alla partecipazione di alcuni amici storici dell'Asta, come il mattatore Enzo Iacchetti e il gastronauta Davide Paolini, giornalista ed esperto di enogastronomia, battitore d'eccezione. Grande novità circa le presenze femminili di questa edizione: la deliziosa e brillante Roberta Lanfranchi, attrice e conduttrice e una delle signore dell'intrattenimento televisivo italiano, l'imitatrice Emanuela Aureli, che non si è risparmiata dispensando spassosi camei: da Mara Venier a Barbara D’Urso, da Milly Carlucci a Rafffaella Carrà, passando per Sabrina Ferilli fino al tripudio con Sophia Loren.

Presente anche Andro Merkù, collega imitatore e noto al grande pubblico per le sue incursioni radiofoniche a “La Zanzara” di Radio24, che ha “portato” in sala un Papa Francesco che apprezza i tartufi quale meraviglia del creato e un inedito momento culturale, rileggendo poesie di Cesare Pavese, grande cantore delle Langhe, con la voce e l’interpretazione di personaggi noti quali Dino Zoff, Massimo Cacciari e molti altri.

Tra il pubblico, numerose autorità politico-istituzionali, rappresentanti delle forze dell'ordine e del mondo imprenditoriale. Tra gli altri, l'onorevole Mariano Rabino e l'assessore della Regione Piemonte Alberto Valmaggia (Sviluppo della Montagna, Foreste e Tartufi), l'imprenditore ormai habitué Giovanni Rana. Tra i personaggi intervenuti, l’attore Daniel McVicar, noto al grande pubblico per telefilm e soap opera.

L'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba ha voluto dare un segno di condivisione e vicinanza a Norcia, capitale del Tartufo Nero, che a fine ottobre è stata pesantemente colpita dal terremoto. In sala era presente una delegazione guidata dal vice sindaco della cittadina umbra, Pier Luigi Altavilla, che ha avuto commosse parole di riconoscenza nei confronti di tutti gli italiani e in particolare dei piemontesi.

A Philadelphia erano riuniti circa 150 ospiti americani della N.I.A.F. (National Italian American Foundation), la più rappresentativa degli oltre 20 milioni di italo-americani che vivono negli U.S.A.. Il mondo piemontese del vino e del tartufo è stato rappresentato dall'assessore al Turismo e Cultura della Regione Piemonte Antonella Parigi, dal direttore generale Sviluppo Piemonte Turismo Maria Elena Rossi, da Mauro Carbone direttore del Centro Nazionale Studi Tartufo, da Pietro Ratti vice presidente del Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani e da Alberto Bianco, presidente del Comitato di Alto Indirizzo dell'Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero. A mandare i tartufi all'incanto, con Ratti e Carbone, Joseph Delraso e Frank Giordano – rispettivamente presidente e cerimoniere della N.I.A.F. - con Samuel T. Freeman, della Freeman's, la più antica casa d'aste americana, per la prima volta alle prese con un'asta di tartufi.

A Hong Kong, ancora una volta lo chef tristellato e amico dell'evento, Umberto Bombana, ha ospitato l'Asta presso il suo ristorante “8 ½ Otto e Mezzo Bombana”, in collaborazione con l'Associazione Mother's Choice e la società Arète Food&Wine di Maria Pranzo.

A rappresentare i tartufi e i grandi vini d'Alba, il presidente e il direttore del Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani, Orlando Pecchenino e Andrea Ferrero.

La metropoli cinese si conferma un'ottima piazza di gourmet appassionati, disposti a spendere cifre da capogiro per il tartufo, soprattutto se benefico.

L'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba è ormai solita attribuire il riconoscimento speciale di “Ambasciatore del Tartufo Bianco d'Alba nel mondo”. A riceverlo quest'anno sono stati tre eccellenti chef: due di essi sono assegnatari di 2 stelle Michelin, Mauro Colagreco, patron del Mirazur di Mentone (Francia), assurto a 6º ristorante nella classifica 2016 dei “The World's 50 Best Restaurants” e Philippe Léveillé del Miramonti L'altro di Concesio, Zhenxiang Dong, pluripremiato chef dell'omonima catena Da Dong, partito da Pechino alla conquista del mondo, da quest'anno componente della Hall of Fame dei ristoratori cinesi.

Anche a Philadelphia è stato nominato un Ambasciatore per il tuber albese: si tratta dell’Executive chef della Union League Martin Hamann.

Ecco la destinazione del ricavato dell'Asta Mondiale del Tartufo Bianco d'Alba 2016: negli Stati Uniti, ne beneficeranno le attività filantropiche della N.I.A.F.; a Hong Kong le risorse raccolte dal Mother's Choice verranno utilizzate per dare sostegno ai bimbi orfani e alle giovani mamme in difficoltà; per quanto riguarda il territorio patria dell'evento, i fondi saranno ripartiti tra la Fondazione Nuovo Ospedale Alba Bra Onlus e le popolazioni terremotate del centro Italia, in particolare la città di Norcia.

c.s.

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