Una passione non è tale se non ti fa brillare gli occhi, e quelli di Piero brillano tanto mentre racconta dei "suoi"asparagi. Come li conoscesse uno ad uno, figli di un'idea che ebbe qualche anno fa e oggi pienamente realizzata.
Una denominazione che distingue e racchiude sapore e profumo unici: L’Asparago Dolce di Revello, una gourmandise che ha stregato chef e appassionati. Già attribuita la De.Co. dal Comune di Revello, oggi l’Azienda Agricola Fraire Revello vanta il riconoscimento dal Ministero delle Politiche Agricole. Confidiamo presto nell’I.G.T.
Piero deve la sua passione al padre Francesco, e alla tanta esperienza e conoscenza delle magie, ma anche delle asperità, della terra. E poi sicuramente grande merito va a quel bel lembo di terra sito a Campagnole di Revello dove sorgono le asparagiaie di Piero, un ettaro di terra costituito da terreno fluviale sabbioso, ottimo per il tipo di coltura poiché drena l’acqua in eccesso e consente il giusto grado di umidità a salvaguardia del sapore e del profumo perfetto del buon asparago. E certo, non per ultimo, complice l'acqua del Po, che permette una preziosa irrigazione incontaminata.
Parte di questo terreno è coltivato in serre per anticipare già a marzo la produzione, il restante in campi a cielo aperto dove da metà aprile inizia la raccolta. A mano. Eseguita da Piero con uno speciale attrezzo da lui stesso creato, e sempre nel momento giusto di maturazione, quindi con pochissimo scarto.
Ma non sarebbero così buoni se non ci fosse la cura di una coltivazione responsabile. Tutta naturale. Anche il diserbo è effettuato in modo più che rispettoso… dalle oche di Piero, che piluccano tutto ciò che è intruso, lasciando intatte le piante di asparago.
“Voglio che la gente mangi come mangio io, sano e naturale” – dice Piero e, nel suo negozio in Via Spielberg, 20 a Saluzzo, oltre agli asparagi propone anche gli altri suoi ortaggi e frutta, rigorosamente di stagione e coltivati con la stessa modalità.
E dal momento che l’Asparago Dolce di Revello è diventato una celebrità, può capitare che, sui mercati anche delle nostre zone, qualcuno “spacci” per dolci di Revello anche quelli che non lo sono. Diffidare dunque se gli stessi non hanno il talloncino verde con lo stemma di Revello come marchio di garanzia legato al mazzo (lo vedete nella foto) ma sopratutto occorre imparare a distinguerli. Come li descrive Piero “Devono presentarsi in forma regolare, il turrione pieno e compatto, l’apice serrato, di colore verde con qualche striatura viola, il profumo dev’esser delicato. Una volta gustati saranno dolci e teneri, privi di fibrosità”.
Che l’asparago sia un ortaggio sovrano delle nostre tavole primaverili non è solo per una moda. Gli asparagi vantano una storia antichissima, addirittura a partire dagli antichi Egizi, per passare ai Greci e ai Romani e per finire nelle mense dei Re di tutta Europa. Oggi purtroppo sulle nostre tavole arrivano asparagi da tutto il mondo, ma sembrano tutti uguali e spesso privi di sapori, perché forzati assurdamente nella coltivazione e pieni di agenti chimici dannosi.
Se gli asparagi sono invece coltivati nel rispetto della varietà, sono ortaggi ricchissimi di proprietà nutrizionali in grado di apportare grandi benefici per il nostro organismo. Dal punto di vista nutrizionale, nell’asparago si rileva un’elevata concentrazione di un particolare amminoacido, l’asparagina. Essa agisce da diuretico naturale contrastando l’accumulo di liquidi e favorendo un effetto depurativo sull’organismo. Anche l’acido folico, utile per contrastare anemia e stanchezza e fondamentale durante la gravidanza, è presente in abbondanza. Poi sono ricchi di sali minerali, in particolare il potassio, che aiuta a regolare la pressione sanguigna, insieme a manganese, fosforo, calcio e magnesio, e anche di rutina, utile a rinforzare le pareti dei capillari. Significativo è anche l’apporto di vitamine, soprattutto quelle del gruppo A e B.
L’asparago ha inoltre una notevole efficacia antiossidante. Ciò permette di contrastare l’azione dei radicali liberi e prevenire l’invecchiamento cellulare. Curiosità: nell’antichità era considerato uno dei cibi più afrodisiaci.
Si può mangiare crudo o appena scottato o, meglio ancora, cotto al vapore per preservare al massimo le componenti nutritive.
Gli asparagi dolci di Revello si possono trovare, oltre che nel negozio di Saluzzo, gestito dalla moglie di Piero, anche ai mercati del sabato e mercoledì sempre a Saluzzo. A Cuneo è reperibile presso 2 punti vendita.
Azienda Agricola L’Asparago dolce di Revello – Negozio in via Spielberg 20, Saluzzo - 328.8057705 - www.asparagorevello.it




















