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Al Direttore | martedì 25 aprile 2017, 10:11

A Roata Canale la rabbia di alcuni residenti: "Questo edificio parrocchiale è frutto delle nostre donazioni"

Sale la tensione nella frazione alle porte di Cuneo per il possibile arrivo di 24 richiedenti asilo. Volantini minacciosi sono stati affissi in diversi punti del paese e recapitati ai rappresentanti del comitato di quartiere

L'articolo pubblicato ieri da Targatocn, in cui si parlava dell'annuncio da parte del parroco di due frazioni dell'Oltregesso, Spinetta e Roata Canale, del possibile arrivo dei richiedenti asilo proprio in quest'ultima frazione, presso la Casa delle Opere Parrocchiali, come era immaginabile, ha suscitato reazioni piuttosto calde.

Ci hanno scritto alcuni frazionisti, che si sono rivolti direttamente ai rappresentanti del Comitato di quartiere per farci pervenire il loro NO a quanto detto pubblicamente da don Eraldo Serra durante la messa di domenica scorsa. Pubblichiamo il loro intervento. 

"Il comitato di quartiere è stato messo a conoscenza del progetto SOLO in seguito ad una richiesta dello stesso, con un'attesa di circa due settimane, causa impegni del parroco per gestire la Santa Pasqua. L'incontro serviva solamente per alcuni chiarimenti, viste le preoccupazioni da parte dei frazionisti su eventuali cambiamenti di destinazione d'uso dell'edificio parrocchiale.

Venerdì 21 aprile 2017, alle ore 21, la delegazione del comitato di frazione (erano presenti tutti i membri) è stata accolta da don Serra e, inaspettatamente, c'erano anche i componenti dell'associazione UBUNTU ONLUS con il responsabile sig. Sandro Bobba, moglie e figlia.

Il parroco ha esposto l'intenzione della CURIA di dare i locali della Casa delle Opere parrocchiali per l'accoglienza di richiedenti asilo, in comodato d'uso gratuito per la durata di quattro anni. Nel contempo, il comitato di frazione ha esposto le perplessiità e le problematiche presentate dai frazionisti ed emerse durante un'affollata riunione spontanea organizzata tra alcunii abitanti presso il circolo ACLI con raccolta di firme. 

La popolazione è molto arrabbiata per la mancanza d'informazione da parte delle autorità ecclesiali, in quanto questo edificio parrocchiale è frutto di donazioni e sacrifici di frazionisti che, in tempi non lontani, hanno donato con sacrificio e sudore somme di denaro per avere un luogo d'incontri socio educativi e tempo libero per varie attività sportive.

Sono anni che la popolazione della frazione richiede un rimodernamento della struttura ACLI, un parco giochi per bambini, ma tutto questo è sempre stato rifiutato per mancanza di soldi e permessi.

E' intenzione richiedere un incontro con un rappresentante della CURIA per fare chiarezza sulla situazione".    

Nel frattempo, a Roata Canale, in diversi punti della frazione, è stato affisso il manifesto che vedete nell'immagine allegata all'articolo, tutt'altro che distensivo. Qualche copia è arrivata anche in piazza a Spinetta, la frazione "cugina". Lo stesso volantino è stato recapitato ai rappresentanti del comitato di quartiere, che se lo sono ritrovato nella cassetta delle lettere. Ne è stato informato il poliziotto di quartiere.

  

bsimonelli

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