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Attualità | 08 maggio 2019, 18:34

Ormea: studenti da tutt'Italia per la gara nazionale delle scuole forestali (FOTO e VIDEO)

La tenzone scolastica ha avuto luogo presso la scuola forestale "Barbero" ed è stata vinta da Francesco Manenti dell'istituto "Fanfani-Camaiti" di Pieve Santo Stefano (Arezzo). Successo anche per il convegno sul futuro delle risorse del territorio montano

Ormea: studenti da tutt'Italia per la gara nazionale delle scuole forestali (FOTO e VIDEO)

Per 72 ore la cittadina di Ormea, in Alta Val Tanaro, ha rivestito un ruolo di assoluta rilevanza nazionale, ospitando la quarta edizione della gara nazionale fra allievi iscritti presso istituti professionali con opzione "Gestione delle Risorse Forestali e Montane" e frequentanti il quarto anno.

Un onore (soprattutto) e un onere strettamente connesso alla vittoria conseguita nel 2018 dal giovane allievo Andrea Greco, proveniente da Bubbio (Asti) ma formatosi presso la scuola forestale ormeasca.

I 13 partecipanti, di cui 2 "locali" (e fuori concorso) sono giunti dagli istituti "Cerletti" di Conegliano Veneto (Treviso), "Della Lucia" di Feltre (Belluno), "Fanfani-Camaiti" di Pieve Santo Stefano (Arezzo), "Meneghini" di Edolo (Brescia), "Parolini" di Bassano del Grappa (Vicenza) e "Mandela" di Castelnovo ne' Monti (Reggio Emilia).


A imporsi è stato Francesco Manenti dell'istituto "Fanfani-Camaiti", che ha preceduto nella graduatoria finale Davide Franceschini (istituto "Della Lucia") ed Enrico Campardo (istituto "Cerletti").

A fare gli onori di casa sono state Antonella Germini, dirigente scolastico della scuola forestale "Barbero" di Ormea, e la responsabile di sede, Gabriella Pesce, che hanno anche aperto il convegno tenutosi nella mattinata di oggi, mercoledì 8 maggio, e imperniato sul futuro delle risorse del territorio montano.

Fra gli interventi, ha suscitato particolare interesse quello di Ezio Busetto, presidente della Rete Scuole Forestali d'Italia, che ha incentrato le sue dichiarazioni sul processo di riforma che sta attraversando trasversalmente l'istruzione professionale: "I nuovi iscritti al primo anno - ha affermato - affrontano un percorso diverso rispetto a chi oggi sta gareggiando. Siamo all'interno di un grande indirizzo ed è importante comprendere come possiamo essere utili al sostegno e allo sviluppo del territorio. Secondo i dati riferiti all'anno scolastico 2017/2018, in Italia si contano 45mila studenti nell'ambito dell'istruzione tecnica agraria e 25mila in quella professionale. Non solo: di questi 25mila, 1800 ragazzi studiano presso scuole forestali (8% del settore professionale a livello nazionale)".

La parola è poi passata al dirigente dell'ufficio scolastico regionale Franco Francavilla"Siamo effettivamente in fase di transizione per quanto concerne gli istituti professionali, come peraltro previsto dal decreto legislativo 61/2017. Gli istituti professionali rappresentano un settore particolare del nostro sistema d'istruzione: si è parlato in passato di regionalizzarli, abolirli, assimilarli alla formazione professionale. Quest'ultima riforma, invece, pare segnare un'inversione di tendenza: c'è un avvicinamento ai progetti di fondo della formazione professionale, è stata prevista una rete di scuole professionali che dovrebbe vedere seduti allo stesso tavolo formazione e istituti professionali, c'è un incremento delle ore e delle aree di indirizzo e, non ultimo, si sta rafforzando la parte operativa e laboratoriale, con un occhio di riguardo alla personalizzazione dei percorsi".

Si sono poi susseguiti al microfono Maria Teresa Furci (provveditore scuole cuneesi), il maggiore Stefano Gerbaldo (comandante provinciale dei carabinieri), Piergiorgio Terzuolo (responsabile IPLA), Paolo Cielo (EFESC Italia), Franco Parola (Coldiretti), Stefano Racca (presidente collegio agrotecnici), Paolo Salsotto (presidente Parco Alpi Marittime).

Alessandro Nidi

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