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Attualità | 23 ottobre 2019, 16:15

Niente persone, cartoni e coperte: nessuno dorme più nel sottopasso del Movicentro di Cuneo

Una delle criticità dell'area pare essere stata risolta ma, come evidenzia una residente di corso Giolitti, il degrado e la sporcizia permangono in tutta la zona attorno alla stazione

Le foto del sottopasso scattate oggi 23 ottobre

Le foto del sottopasso scattate oggi 23 ottobre

L'ultimo sgombero (era il 15 ottobre) del sottopasso del Movicentro di Cuneo pare aver funzionato, diversamente da quello precedente, del giorno 7, durato appena 24 ore.

Le foto scattate stamattina 23 ottobre verso le 12 lo testimoniano: nessuna persona, non ci sono coperte o cartoni né odori di alcun tipo. Tutto pulito.

Lo scorso 15 ottobre erano 12 le persone identificate e allontanate nell'operazione congiunta di Polizia di Stato e Polizia locale. Poche rispetto a qualche settimana fa, quando superavano la ventina.

In parte perché la maggior parte degli stagionali della frutta si è spostata in altre zone, in parte per l'apertura, lo scorso 10 ottobre, del Centro di accoglienza di via Bongioanni, del Comune ma gestito dalla Croce Rossa, in parte perché, probabilmente, i senza tetto che occupavano quell'area hanno capito che fosse meglio cambiare aria.

Nonostante un problema sia stato risolto, l'area resta sempre critica a sentire chi ci vive. Un'ennesima lettera da parte di una residente lo evidenzia.  

La questione resta sempre quella del degrado, dai ciclisti sotto i portici alla sporcizia e all'assenza di controlli. "Il Comune ha preso in considerazione le deiezioni canine, emanando un'apposita ordinanza, ma non ha preso in alcun modo in esame il problema delle deiezioni umane sul piazzale della Libertà e sotto i portici di corso Giolitti nel tratto terminale", scrive.

Era stata più volte chiesta l'installazione di un bagno pubblico così come uno sfoltimento dei cespugli, perché non fossero usati come bagno. 

"Il Comune ha abbandonato al suo destino quest’area sempre più degradata, sempre più sporca, sempre più frequentata da persone equivoche. E' una scelta quella di concentrare in quest’area tutto il degrado possibile? Ai turisti che vengono (giustamente) accompagnati a passeggio lungo via Roma e piazza Galimberti, perché non viene anche mostrata questa parte di Cuneo che architettonicamente sarebbe di pregio? Forse perché ci sarebbe di che vergognarsi?", la conclusione della lettera. 

Barbara Simonelli

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