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Attualità | 10 dicembre 2010, 11:35

Manifestazione studentesca in mattinata a Cuneo: protesta a suon di musica, birra e slogan

Il ritrovo in piazza Europa, poi corteo fino a largo Audiffredi. Traffico bloccato in corso Nizza

Le immagini della manifestazione (foto © Ameglio)

Le immagini della manifestazione (foto © Ameglio)

Si sta svolgendo in queste ore a Cuneo una manifestazione studentesca di protesta contro il decreto Gelmini. Lo sciopero studentesco, iniziato con musica e balli in piazza Europa alle 8.30 ha radunato centinaia di ragazzi delle scuole cuneesi che si sono poi uniti, intorno alle 9, in un corteo lungo l'asse di corso Nizza per giungere fino a largo Audiffredi dove la "festa" sta continuando.

Organizzatore della protesta è il Gruppo Liberi Studenti di Cuneo che  si è ritrovato lunedì 1 dicembre per capire i problemi delle varie scuole e cercare di coinvolgere gli studenti e la città in una presa di coscienza contro questa riforma.

Il corteo, partito da piazza Europa, è stato scortato da numerosi poliziotti, carabinieri e vigili urbani e, dapprima, occupante una sola corsia di marcia, si è poi allargato su tutta la carreggata costringendo le forze dell'ordine a bloccare il traffico.

La riforma Gelmini ha colpito duramente gli istituti e le classi di tutta Italia e anche a Cuneo sono arrivati i problemi. Si dice continuamente che la Granda è una provincia morta, dove non si organizza mai nulla, nemmeno quando è il nostro futuro e del futuro delle generazioni successive a essere messo in discussione. In tutta Italia i giovani si stanno rivoltando contro la riforma che ha toccato quest'anno le superiori, causando i disagi che tutti conoscono, e che toccherà anche l'università.

Gli organizzatori, ritenendo di aver già atteso troppo, hanno deciso di agire, individuando alcuni problemi di primaria importanza quali, classi troppo numerose, diminuzione delle ore di laboratorio utili per la formazione, mancanza di strumentazione nei laboratori, ore di lezione insufficienti per lo svolgimento dei programmi scolastici, tagli del personale docente e delle strutture.  

"L'azione - sostengono gli organizzatori - non è volta solo alla critica ma si è pensato a una serie di alternative che verranno discusse durante la manifestazione con l’aiuto di professori, precari e studenti".

Il Gruppo Studenti Liberi cerca di occuparsi anche dei problemi prettamente locali collegati alla Riforma; la difesa della presenza dell’università nella nostra città, inaugurata un paio di anni fa, in locali nuovi di zecca (ex-Mater Amabilis) ed ora messa in forse dal mancato versamento di fondi da parte della Provincia di Cuneo è la questione che più preme in questo momento, "in quanto - sostengono anocra i promotori dello sciopero - sarebbe un suicidio culturale per la nostra provincia, avrebbe delle ripercussioni economiche non indifferenti e toglierebbe la possibilità a molti studenti di accedere alla formazione universitari".

"Non è pensabile, dunque, assistere allo smantellamento delle scuola pubblica e dell’università senza agire  - continuano - questa manifestazione vuole dare il chiaro segnale che gli studenti non sono disposti a lasciare che altri prendano in mano il loro futuro e dunque faranno sentire il loro disaccordo manifestando pacificamente, creando un momento di divertimento e formazione, nel rispetto delle autorità alla ricerca di un dialogo e non di un’opposizione frontale".

Tanti gli studenti che hanno partecipato, alcuni forse semplicemente per "tagliare" una giornata di scuola, altri per convinzione vera e propria nella protesta. Alla fine, anche tanta la birra consumata e le bottiglie rotte a terra. Tutto si è svolto sotto l'occhio vigile, ma allo stesso tempo discreto, dei tanti poliziotti in borghese che hanno sorvegliato il corteo.

Francesco Ameglio

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