Sostegno per equa spesa alimentare. È questo il significato dell’acrostico S.P.E.S.A. che dal 2007 compare sulla vetrina di alcuni esercizi commerciali di Borgo San Dalmazzo, dove è nata l’iniziativa che si è estesa a Boves nel 2008 e a Beinette negli ultimi del 2010. Il progetto è voluto e reso possibile grazie all'Associazione Centro don Luciano Pasquale di Borgo San Dalmazzo, in collaborazione con la Confcommercio di Cuneo, il Consorzio socio-assistenziale del Cuneese ed il comune di Borgo San Dalmazzo per dare risposta alle difficoltà economiche più urgenti di tante famiglie della città.
Dal 2007, la collaborazione dei 3 enti ha permesso di individuare, sul territorio di Borgo, famiglie in situazione di difficoltà economiche e commercianti disponibili ad intervenire nel progetto: a chi ne ha fatto richiesta sono stati consegnati dei buoni acquisto del valore di 2 euro, destinati a generi alimentari freschi di prima necessità e farmaci senza ricetta. Alla fine di ogni mese i soci dell’associazione don Pasquale Luciano si occupano di pagare ai commercianti la cifra corrispondente ai buoni che hanno ritirato. Se inizialmente il progetto vedeva qualche titubanza da parte degli esercenti, con il tempo il riscontro è stato positivo, grazie alla serietà dell’associazione che se ne occupa e che controlla l’andamento del progetto. I finanziamenti a S.P.E.S.A. arrivano, oltre dai contributi degli Enti coinvolti, dalle casse dell’Associazione centro Don Pasquale Luciano, da alcuni commercianti che partecipano al progetto, dal 5 per 1000 e da offerte di benefattori o soci.
Dal 2007 al 2009 i buoni messi in circolazione sono stati 22.864. Nel 2010 i buoni distribuiti a Borgo San Dalmazzo sono stati 6.942, qualcuno in più rispetto al 2009, quando erano 6.573. Di questi 2.668 sono stati destinati a generi alimentari, 1.362 a frutta e verdura, 2.425 ad acquisti in macelleria, 235 in panetteria e 252 in parafarmacia. Rispetto allo scorso anno, restano invariati i buoni utilizzati in panetteria (236 nel 2009), mentre sono in calo quelli per i parafarmaci (447 nel 2009); in leggero calo anche le spese in negozi di frutta e verdura (1.474 nel 2009), mentre sono aumentate quelle per i generi alimentari (2.454 nel 2009); l’aumento più significativo è negli acquisti in macelleria che nel 2009 corrispondevano a 1.962 buoni.










