Perché ridurre il giardino della Scuola dell’Infanzia di Via Piumati sottraendo spazio vitale al gioco dei bimbi ed alienando una parte di questo bene pubblico per consentire l'accesso ad un condominio - che si vuole lasciar costruire un pò' più in là della scuola dell'infanzia in oggetto - e che comunque andrà ad insediarsi su un' area privata ora a verde, con affaccio sulla stazione ferroviari, e con passaggio, però, anche sulla stessa via Piumati? Forse per aumentare le emissioni di anidride carbonica nella zona tra le più inquinate della città ?
Non volendo pensare che l'Amministrazione attuale sia venuta meno agli intenti di salvaguardia della salute dei cittadini e della qualità ambientale contenute nel programma elettorale di due anni orsono (maggio 2009), non ci resta pensare, forse, che l' alienazione di detto bene pubblico sia fatta solo per ragioni di cassa”. Già. La cassa, il denaro, il bilancio, il patto di stabilità, il pareggio di bilancio, la crisi greca, …ovvero si stanno cercando tutti gli alibi per lasciar distruggere il nostro bel territorio.
Non è che nel piccolo centro urbano braidese, poco ventilato, più case si lasciano costruire e meno lo smog diminuirà veramente? I nuovi palazzi occupando spazio atmosferico, prima libero, non è che rallentano la rarefazione dell’inquinamento prodotto dagli automezzi e quindi sono anch'essi causa delle tante polveri sottili che i braidesi si respirano specie in autunno ed in inverno? Se i palazzi aumentano, aumentano anche gli abitanti e quindi vi sarà l'aumento di emissioni da riscaldamento e da traffico ecc…o no? Ma non è che Bra ha già un’infinità di alloggi invenduti e sfitti?
E’ da molto tempo che l’edilizia viene usata, dalle Amministrazioni, per far cassa, ma sarebbe ora che specie a Bra, nella città madre dello Slow-food, s’iniziasse a cambiare registro e si smettesse di lasciar costruire palazzoni in tutti i giardini privati ancor oggi esistenti. Nel caso della scuola dell'infanzia Montecatini, di via Piumati, si dà la responsabilità alla passata Amministrazione, ma forse si dimentica che le leggi le fa l’uomo e non viceversa e quindi la Giunta di Bra e la Sindaco di Bra sono certamente in grado di risolvere il tutto ri-orientando le eventuali decisioni passate. Però bisogna volerlo e soprattutto esserne convinti e quindi saper fare cassa in altri modi proprio come si fa in molti comuni italiani più slow del nostro.
Gianni Rinaudo degli spiriti liberi di Bra















