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Al Direttore | 20 ottobre 2011, 15:38

Claudio Sacchetto: "Il piazzale dell'Inps è considerato partita persa in partenza"

Il consigliere comunale del Carroccio: "Possibile che la Giunta in anni e anni di convivenza con il problema non riesca a risolvere questo grave disagio?"

Claudio Sacchetto

Claudio Sacchetto

La spiacevole avventura resa pubblica da un cittadino nei giorni scorsi, il quale è stato infastidito e insultato dai venditori ambulanti che presidiano oramai con fare da padroni il piazzale dell’Inps, mi amareggia e disgusta. Ogni giorno decine di soggetti, spesso dipendenti dell’ospedale che si recano al lavoro, altre volte persone attese dai propri cari ricoverati al Santa Croce, vengono importunati in modo insistente e, nei migliori dei casi, si sentono inveire contro gratuitamente prima di allontanarsi dalla propria auto posteggiata.

Sono state inviate negli anni segnalazioni all’Amministrazione, sono state scattate fotografie, presentate interpellanze in Consiglio comunale, ma la Giunta non si preoccupa del problema, sostiene che gli ambulanti siano regolari, possano vendere e abbiano il permesso di soggiorno (dunque, mi chiedo, l’Amministrazione gli riconosce anche il diritto di aggredire?!?).

A quanto pare però non esiste modo di porre rimedio alla problematica, probabilmente il Comune non ritiene prioritario garantire al cittadino il diritto di parcheggiare in una delle poche piazze rimaste gratuite senza il timore di essere affiancato da due o tre parcheggiatori contemporaneamente, specie se a scendere dall’auto è una donna.

Il vero scandalo è che il Comune preferisce chiudere gli occhi, le forze competenti non intervengono nemmeno più, sarebbe una perdita di tempo. Questo il problema: il piazzale dell’Inps è considerato una partita persa in partenza, e questo per colpa di un’Amministrazione che non ha mai voluto affrontare il problema di petto, nascondendosi dietro il fatto che la piazza non è di proprietà comunale.

È doveroso un pattugliamento costante e insistente dell’intera area in modo da esercitare un controllo continuo e scoraggiare atteggiamenti aggressivi e di disturbo nei confronti dei cittadini. La gente è stanca, è possibile che la Giunta di un Capoluogo di provincia, in anni e anni di convivenza con il problema, non riesca a risolvere questo grave disagio?

A Cuneo è possibile, perché non c’è la volontà, non vi è l’interesse di tutelare uno dei diritti fondamentali di chi cinque anni fa ha dato il proprio voto al Sindaco nella speranza di essere ascoltato: il diritto di poter vivere la propria città senza essere dimenticati dall’istituzione cittadina. Oggi pochi arroganti hanno preso il controllo della piazza dell’Inps, indisturbati e assecondati dall’Amministrazione. Quando l’area sarà restituita ai Cuneesi?  La Giunta, in questi anni, sembra aver avuto altro di più importante a cui pensare.  

Claudio Sacchetto, Consigliere comunale Cuneo, Gruppo Lega Nord

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