Sono durate poco più di una settimana. Poi sono state rubate. Stiamo parlando delle piante messe a dimora nel parco fluviale Gesso e Stura in occasione della Festa dell'Albero, che si è svolta lo scorso 21 novembre. Anche sul sito del Comune di Cuneo campeggia la domanda: "Chi ha rubato le nostre piantine"?
La piantumazione era stata frutto del lavoro di alcuni studenti dell'Itis Mario Delpozzo di Cuneo in collaborazione con il Circolo cittadino di Legambiente. La zona scelta quella dell'area cosiddetta Fontanone, poco lontano dalla pista ciclabile che passa dietro il cimitero urbano.
Un'ottantina, in totale, gli alberi e arbusti messi a dimora, tutte specie autoctone, tra cui querce, ciliegi, frassini e noccioli. Di cui è rimasto poco o nulla: solo le piante più grandi e difficili da trasportare non sono state rubate.
Un furto bello e buono, uno sfregio, una bravata? Non si sa e probabilmente non si saprà mai la ragione per cui, dieci giorni dopo la piantumazione, queste piante siano sparite. Si trattava di un gesto finalizzato a sensibilizzare giovani e meno giovani sull’importanza del patrimonio arboreo, che tutela la biodiversità, contrasta i cambiamenti climatici e previene il dissesto idrogeologico.
L'assessore all'Ambiente del Comune Guido Lerda commenta così il fatto: "Si tratta di un atto di stupidità; non parlerei, infatti, di vandalismo. Ovviamente non c'è molto da dire, dispiace che lavori importanti che si fanno nelle scuole finiscano poi così. Ma guardando le cose da un altro punto di vista, possiamo sottolineare come comportamenti come questi nella nostra città siano per fortuna marginali. Cuneo è una città civile".














