Dopo il primo incontro tra gli otto candidati sindaci e il comitato di quartiere “Cuneo centro”, è sostanzialmente emersa dal dibattito la scarsa sensibilità dimostrata dall’attuale amministrazione verso i quartieri. Analoga sensazione si respira nelle numerose frazioni dove i cittadini si sentono spesso declassati alla “serie B”.
L’impressione che ho avuto è che la maggior parte delle richieste formulate riguardassero una quotidianità nello stesso tempo di piccolo impatto amministrativo ma di grande importanza locale e, soprattutto, di facile e rapida soluzione. Ciononostante, sembra proprio che anche il semplice si complica inevitabilmente all’interno dell’attuale macchina amministrativa
Tutti i candidati hanno espresso, come ovvio in campagna elettorale, la volontà di prestare maggiore attenzione alle comunità di quartiere e delle frazioni. Ben venga! Tutti felici e contenti ma, a campagna finita, cosa succederà? Per evitare inutili slogan propagandistici con promesse elettorali che si spengono progressivamente già nel primo anno di amministrazione, potrebbe essere utile strutturare in modo indissolubile la partecipazione concreta e diretta di tutti i cittadini, come espressione di democrazia partecipata, oltre che attraverso i rappresentanti eletti (consiglieri, assessori) che saltuariamente possono perdere memoria.
La proposta si articola in tre punti principali:
- L’istituzione di uno sportello comunale decentrato in tutte le frazioni per agevolare l’espletamento (via “banda larga”) di molte pratiche e certificazioni di interesse basilare,
- La programmazione mensile di un consiglio comunale, e non saltuari “pellegrinaggi” della giunta o udienze occasionali pur meritevoli, che ascolti le esigenze, piccole o grandi che siano, dei singoli quartieri e delle frazioni con obbligatoria discussione e delibera in merito alle richieste da formalizzare nella seduta programmata per il mese successivo.
- La totale condivisione con le singole realtà locali di eventuali variazioni di servizi e piani urbanistici al fine di non creare dissensi e malcontenti spesso evitabili attraverso una maggiore trasparenza propositiva.
Le richieste di “snellimento” della burocrazia come pure la considerazione paritaria di Cuneo altopiano e frazioni sono state prioritarie come risposte ai questionari da noi inviati e sono cardine del nostro programma.
Cosa ne pensano i concittadini?
Vincenzo Colucci - FLI













