Il Comune farà di tutto e di più per evitare il depauperamento del trasporto locale e l’estromissione della Città da ogni percorso di strada ferrata con annessa chiusura della propria stazione ferroviaria. E’ l’impegno preso dall’interezza del Consiglio Comunale nel corso della seduta di ieri sera, a suggello dell’Ordine del giorno a difesa del Trasporto Pubblico Locale approvato in precedenza dalla conferenza dei sindaci del Saluzzese e fatto proprio dall’assise cittadina, che ne ha riconfermato l’assoluta bontà dei 6 punti: preservare le linee ferroviarie passeggeri ove in buone condizioni; ragionare su scala provinciale, in termini di servizio diffuso della mobilità con integrazione tra sistemi; procedere celermente alle gare per il trasporto ferroviario regionale piuttosto che dismettere le linee secondarie; ammodernare i mezzi perché le innovazioni tecnologiche consentono oggi lo sviluppo di soluzioni adatte ad aree di media dimensione; procedere ad un'analisi puntuale dei servizi in atto nei vari territori e dei bisogni reali degli stessi affinché si possa arrivare a definire servizi di trasporto pubblico locale davvero efficienti ed efficaci; attivare efficaci ed incisive azioni comunicative rivolte in particolare alle fasce più giovani della popolazione che mirino ad incentivare l'uso dei mezzi pubblici.
Presente in sala un paziente manipolo di giovani di “Generazione Futuro” che il presidente Franco Demaria ha ringraziato per “l’intelligente condivisione della raccolta delle firme”, l’argomento è stato oggetto di un intenso dibattito durante il quale – con la sola eccezione del leghista Domenico Andreis che cercando di difendere le scelte di Regione e Provincia ed accollarne la responsabilità allo Stato e si è ritrovato in un pauroso ginepraio – tutti sono parsi concordi sulla necessità di salvaguardare la ferrovia.
Il sindaco Paolo Allemano: “In questo tempo non abbiamo dormito, ma fatta tanta strada. Siamo a buon punto. Atri raccolgono firme, noi abbiamo strumenti per portare avanti le cose. Il treno è un mezzo cruciale, l’auto non lo archivia. I decisori delle politiche dei trasporti non solo non ci ascoltano, ma sperano di agire in sordina e magari chiudere approfittando della canicola estiva, ma io sono disposto a sdraiarmi sui binari per evitare tutto questo”. Il primo cittadino ha poi concluso il suo accorato intervento con una provocazione: “Ci lascino la Fs fino a che non sarà realizzata la bretella di collegamento Saluzzo-Savigliano, poi ce la tolgano pure… ”.
Fulvio Bachiorrini (capogruppo opposizione Pdl): “Senza bretella e con la linea ferroviaria soppressa sarebbe il totale isolamento non solo della città ma dell'intero territorio, che conta 80 mila utenti. Noi siamo disponibili ad un processo di sensibilizzazione per far fronte comune a difesa di ferrovia”.
D’accordo anche Daniela Contin (Pdl) che ha però chiesto fossero “prese a cuore le battaglie non solo per la ferrovia, ma anche per tutte le realtà che fanno di Saluzzo città di riferimento: spero insomma che sindaco sia disposto anche a sdraiarsi di fronte a Tribunale e ospedale”.
L’assessore Mauro Calderoni si è poi rivolto ad Andreis: “Non mi risulta che siano diminuiti i soldi dello Stato alla Regione perché il fondo per il trasporto pubblico locale stato rifinanziato. Piuttosto è la Regione cha fa mancare i soldi alle Provincie, tant’è che tutte hanno fatto ricorso al Tar tranne la nostra. Non capisco come una forza politica nata come sindacato di territorio (la Lega Nord: ndr) non cavalchi questa roba. Per la prima volta quasi tutte le forze politiche e mi auguro che anche Lega cambi idea, facciano battaglia unitaria perché ne va della qualità della vita di Saluzzo, delle vallate e della campagna. Se vogliono chiudere la ferrovia prima dovranno arrestarci”.
Dopo qualche scaramuccia di Gianluca Arnolfo e Roberto Revelli con Domenico Andreis, il voto: tutti d’accordo sull’ordine del giorno. Anche il “bistrattato” Andreis, a fine seduta contestato con estremo garbo ed educazione anche da “Generazione Futuro”.













