Gentile direttore,
chiedo ospitalità per rispondere all'interrogativo che il vostro quotidiano on line ha posto riguardo all'utilizzo del complesso monumentale di San Francesco. Come assessore alla cultura della passata giunta Valmaggia e riconfermato ora con il sindaco Borgna, credo sia giusto puntualizzare alcuni percorsi fatti e delineare quelli che sono i progetti che si stanno creando per i prossimi mesi. È vero: sono stati spesi molti soldi (6 milioni di euro), per restituire ai Cuneesi, e non solo, un pezzo importantissimo della nostra storia, quel “cuore” di Città che, dallo scorso dicembre, è tornato a pulsare. Innanzitutto è bene sottolineare come la Chiesa di San Francesco faccia parte del percorso museale, dato non secondario, proprio perché la visita alla ex chiesa ne rappresenta il punto culminante e completa quella che è la lettura della storia della nostra città e della presenza francescana a Cuneo. Altra considerazione da non trascurare assolutamente, perché l'articolo non ne parla (forse perché quanto avvenuto non è stato ritenuto di alto profilo), la ex chiesa ha ospitato una serie, non trascurabile, di eventi da segnalare.
8 dicembre 2011: la premiazione della Fedeltà al lavoro, organizzato dalla Camera di Commercio, con un passaggio di più di 500 persone.
26 dicembre 2011: Il gioco della stella, in collaborazione con il Melarancio, dove sono passate più di 500 persone.
10 marzo 2012: cerimonia commemorativa della presenza della Scuola polacca a Cuneo, con una partecipazione di circa 300 persone e organizzata in collaborazione con il consolato polacco di Milano
30 marzo 2012: manifestazione organizzata dalla Camera di Commercio di Cuneo e dall'assessorato al turismo regionale per la premiazione delle strutture ricettive di qualità, con la presenza di più di 300 persone.
22 giugno 2012: Convegno a cura dell’azienda ospedaliera “Dalla Confraternita alla Alta Specialità. Come è cambiata l’assistenza medica a Cuneo”, con relativa presentazione del complesso di San Francesco, alle delegazioni provenienti da tutta Europa.
4 luglio 2012: concerto del coro Maghini, con una presenza di circa 250 persone.
15 luglio 2012: concerto curato dall’Orchestra Filarmonica di Torino nell’ambito del progetto “Crescendo in Musica in Piemonte”, presenti più di 150 persone.
1 agosto 2012: concerto corale in occasione della manifestazione internazionale Europa Cantat, tenutasi a Torino, proprio nel mese di agosto, con più di 300 persone presenti.
Non sono inoltre mancate occasioni per visite guidate, per laboratori didattici e per altre attività connesse proprio all’essenza di San Francesco quale parte di un “complesso” museale. Nelle prossime settimane si terranno momenti di lettura e accompagnamenti musicali a cura di un ordine professionale locale, mentre nel mese di ottobre la Camera di Commercio vi festeggerà i suoi 150 anni. Inoltre si stanno ultimando tutte le procedure per allestire una delle cappelle laterali: l’Azienda Ospedaliera Santa Croce Carle, che ringrazio per la disponibilità, cederà in comodato al Comune alcune opere pittoriche che consentiranno di riallestire la Cappella Mocchia. Infine per il 2013 si stanno progettando due mostre di rilievo, che valorizzeranno importanti artisti del nostro territorio. Un programma quindi c'è e c'è stato, forse troppo poco, o troppo poco ambizioso per chi ha sollevato la questione. Una cosa sicuramente va sottolineata: lo sforzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo è stato importante e per questo motivo l'amministrazione comunale farà tutto il possibile per rendere accessibile e appetibile la ex Chiesa di San Francesco, senza dimenticare che, se le aspettative saranno invece orientate tutte a grandi eventi, come mostre con pezzi pregiati e grandissimi concerti, forse rischieremo di deludere i lettori, i Cuneesi e non solo. In questi tempi di forte crisi economica, con la riduzione di trasferimenti (la Spending review solo per il 2012 ci toglierà 500.000 euro e, per il 2013, 2.000.000 di euro) e con le limitazioni imposte da vari decreti (uno per tutti il DL 78 del 2010 che impedisce quasi del tutto agli enti locali di investire con risorse proprie in mostre: riduce al 20% di quanto speso nel 2009 la possibilità di investire con risorse proprie) la valorizzazione deve obbedire ad altri criteri, che non siano soltanto quelli che fanno ricadere il rischio d'impresa sull'ente pubblico. Inoltre, la valorizzazione di un bene significa creare un percorso virtuoso che permetta di fare ricerca sulla nostra storia e lasciare traccia anche per le generazioni future. Voglio quindi specificare con estrema chiarezza e puntualità quanto sia importante per l’amministrazione comunale far sì che il complesso monumentale sia “vissuto” il più possibile, proprio perché non vogliamo trasformare San Francesco in uno di quei salotti che corrono il rischio di rimanere “sempre chiusi” per paura di essere rovinati, ed è per questo che siamo e vogliamo essere aperti alle proposte di associazioni o enti. È importante però, a questo proposito, concludere evidenziando la questione logistica ripresa, per altro, dall'ex consigliere comunale Filippo Manti. La Chiesa di San Francesco non è una sala comunale, ma una struttura museale (che ovviamente può ospitare eventi come mostre, concerti e convegni) e come tale deve essere considerata e gestita. Questo inciso mi permette così di sottolineare come la gestione delle strutture comunali non sia assolutamente semplice sia per quel che riguarda il personale (comunale e non), la sicurezza (giustamente richiesta dalle norme e dalle strutture che sono deputate a controllarne l'attuazione) e la logistica: tutti problemi affrontati più volte in ambito sia di commissione comunale che di consiglio comunale. San Francesco, nello specifico, può essere visitato nelle ore di apertura del museo; ma ogniqualvolta venga programmata un'attività extra orario museale deve essere previsto l’intervento di personale che apra la struttura e faccia accedere ai servizi chi organizza l'evento e i fruitori: purtroppo tutte ore che non rientrano nel normale orario di lavoro del personale interno al museo e che o devono essere pagate con straordinario (che non è infinito) o recuperate (a scapito del lavoro giornaliero); diversamente si deve far affidamento ad una cooperativa esterna che comunque deve essere pagata a tariffa oraria. Per quel che riguarda poi la questione sicurezza e prevenzione incendi, così come da prescrizione della commissione di vigilanza comunale, ad ogni manifestazione pubblica deve essere presente una squadra di ben 3 persone con il corso di prevenzione incendi da 16 ore: ed anche questo ha un suo costo. Altro fattore, forse marginale, riguarda la logistica (sedie o altri supporti): l'amministrazione comunale, a far data dal 1° gennaio 2010 non si avvale più di una squadra manifestazioni, per cui tutti gli spostamenti logistici devono essere appaltati a ditte esterne. Questo non vuol dire che non si deve concedere ad associazioni (l'elenco di attività sopra esposto lo dimostra), ma chi ottiene la concessione deve farsi carico di spese, che non possono gravare al momento sulla struttura comunale. Ritengo pertanto importante ricevere suggerimenti ma avere anche i piedi per terra e tenere sotto controllo i costi di gestione, cercando di fare la massima chiarezza su un argomento così importante che riguarda la nostra storia e la nostra città.
A disposizione per ogni altro chiarimento e suggerimento, ringrazio per avermi dato spazio.
Alessandro Spedale, Assessore alla cultura e alle finanze - Città di Cuneo













