Come arrivare alla tanto agognata pubblicazione del proprio romanzo? È questa la domanda fatidica che si pongono tutti gli scrittori emergenti. Le strade per ottenere visibilità che si presentano a un autore esordiente sono diverse, ma non tutte sicure. Sono sempre più gli autori (soprattutto esordienti) che vanno alla ricerca di nuovi lidi per pubblicare la propria opera. Si pone così l’attualissima, ma annosa questione della scelta tra pubblicazione attraverso i canali tradizionali o auto-pubblicazione online.
Di fronte a queste possibilità, le opinioni degli autori, tra i 18 e i 45 anni, che hanno partecipato alla seconda edizione del concorso In Primis, il Premio Giovani Scrittori promosso dalla Banca di Credito Cooperativo di Cherasco in partnership con la SEI Editrice, sembrano dividersi in due. A seguito di un sondaggio che ha coinvolto più di 100 aspiranti scrittori di In primis sono emerse, infatti, diverse valutazioni sull’efficacia dell’auto-pubblicazione online. C’è chi scorge nelle opportunità offerte dal web le uniche speranze di non mettere i propri sogni nel cassetto, un vero e proprio trampolino di lancio per chi non è riuscito a farsi notare dalle case editrici; poi ci sono coloro che sono scettici e non riescono a intravedere in questa strada una valida alternativa, e chi addirittura dopo averla tentata è corso ai riparo ritirando la pubblicazione.
Nonostante i pareri discordanti, c’è un’opinione che sembra mettere d’accordo tutti i partecipanti al concorso In Primis: la prima strada da tentare è quella di trovare un editore che voglia scommettere sul proprio talento. Gli scrittori di In primis sono, infatti, consapevoli che auto-pubblicarsi, in sostanza, significa pubblicare non solo una propria opera senza l’ausilio di una casa editrice, ma sopratutto non sottomettere al giudizio altrui la propria fatica. Il filtro dell’editore è ritenuto ancora l’unica garanzia della qualità di un’opera, la conferma che la propria scrittura vale veramente. Vedere il proprio libro in forma cartacea negli scaffali di una libreria è l’aspirazione che accomuna tutti i partecipanti al concorso In Primis, che hanno intravisto nel premio promosso dalla Banca di Cherasco la possibilità di realizzarla. Se il sogno della pubblicazione rimane l’ambizione più grande e il primo traguardo da raggiungere, dal sondaggio è emerso che sono tanti gli aspiranti scrittori che vorrebbero vivere solo della loro passione e fare della scrittura il loro lavoro.
Ma condividere le emozioni, riuscire a trasmettere attraverso le parole la propria visione del mondo e scrivere storie capaci di far sognare i propri lettori rimangono le motivazioni più grandi che hanno spinto gli autori di In Primis a rincorrere la speranza di diventare scrittori.













