Rimossa (poco tempestivamente, se ci è concesso) la neve e venuto meno il rischio (per la verità assai aleatorio) di slavine che avrebbero potuto ostruirne la carreggiata per via delle abbondanti nevicate che avevano causato un accumulo di coltre nevosa di circa 1 metro di spessore su pendii montani non protetti, dalle 18 di ieri sera la Strada Provinciale 331 – naturale prosecuzione della “sorella” 26, con la quale unisce Paesana alle piste di Pian Munè - è tornata transitabile
Il 2 novembre l’avevano chiusa per non toglierci la neve, salvo poi ripensarci e tornare sui propri passi. Adesso, anzi dal 22 marzo scorso, alla vigilia del fine settimana pasquale, è di nuovo vietata al traffico.
Lo ha deciso, per conto dell’Amministrazione Provinciale, il dirigente del Settore Viabilità della Provincia Riccardo Enrici, firmando di fatto il “cessato allarme”.
In paese comunque le polemiche si sono sprecate, specie dopo il nostro articolo-denuncia di ieri con il quale avevamo come – a metà pomeriggio – avevamo scritto dell’intransitabilità del tratto strada in questione: quello che parte da 1.300 metri a monte della frazione Pratoguglielmo e raggiunge il parcheggio di quella che era la stazione sciistica del paese, a monte della quale due giovani pieni di passione buona volontà stanno portando avanti un’attività di ristorazione con annesse tante iniziative.
“Il tratto avrà sempre sgombra una ‘pista’ atta a permettere il passaggio di eventuali mezzi di soccorso, ma la normale viabilità, complice un adeguato impiego dei mezzi spazzaneve provinciali, sarà attivata e permessa soltanto nei fine settimana, vale a dire venerdì, sabato e domenica” ci aveva dichiarato a fine novembre il vicepresidente della Provincia ed assessore alla viabilità Giuseppe Rossetto. Ieri nemmeno una delle due cose “garantite” si è di fatto verificata: non la “pista” per i mezzi di soccorso, non la strada aperta, nonostante fosse venerdì. E se non possiamo più fidarci neppure di Rossetto, allora è proprio la fine.














