Da alcuni giorni l’illuminazione dei quattro campi da bocce esterni del centro sportivo rifreddese di via della Palestra è stata completamente rivoluzionata. Sono, infatti, stati sostituiti i vecchi corpi illuminati ed aggiunto un nuovo punto luce intermedio creando così un sistema in grado di distribuire uniformemente il fascio luminoso sull’intera area dedicata al gioco delle bocce.
“Uno dei problemi lamentati dal gestore degli impianti e soprattutto dai numerosi utenti che giocano a bocce in estate - spiega il primo cittadino Cesare Cavallo - era, infatti, quello della scarsa illuminazione dei campetti situati vicino al campo di beach volley.
Una situazione che perdurava da tempo e che rischiava di limitare fortemente le potenzialità di questa parte del nostro bel Centro sportivo. Preso atto della situazione abbiamo così deciso di intervenire e mettere mano alle strutture in modo che i campi bocce siano perfettamente fruibili”.
Un intervento che sicuramente sarà apprezzato ma che rappresenta solo una parte dell’idea di potenziamento del complesso sportivo che hanno in mente gli Amministratori rifreddesi. Infatti contestualmente a questo intervento gli stessi hanno elaborato e presentato un progetto preliminare al Ministero dello Sport per concorrere all’assegnazione dei fondi per le strutture sportive polivalenti. Un elaborato tecnico che prevede la manutenzione straordinaria della palestra ma anche la trasformazione dell’attuale campo da tennis in campo da calcetto ed una generale rivisitazione delle aree esterne. Un’operazione che se andasse in porto consegnerebbe alla cittadinanza un area sportiva ancora più bella e fruibile di quella attuale.
Nelle prossime settimane grazie ad un intervento di revisione dei corpi illuminanti ed all’aggiunta di un punto luce dovrebbe essere risolta”. Oltre a questi interventi immediati Amministrazione e gestori stanno ragionando anche sulla realizzazione di opere più complesse. In particolare il Comune ha intenzione di intervenire sulla copertura dell’edificio in modo da risolvere da un lato una volta per tutte il problema delle infiltrazioni d’acqua e dall’altro per eliminare l’amianto incapsulato nel tetto. “Abbiamo - spiega ancora il primo cittadino rifreddese - ottenuto dalla Regione Piemonte un contributo di 10mila euro per la rimozione dell’amianto dall’edificio e vorremmo cogliere l’occasione di questo intervento per metter mano alla copertura dell’intero fabbricato magari abbinandola alla realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico.












