L’arrivo del maxi tribunale a Cuneo, che riunisce in un unico Foro i tribunali di Mondovì e Saluzzo, non ha spazzato via malumori e perplessità nei confronti di una modifica che fatica a essere digerita.
La riforma, voluta dall’ex ministro della Giustizia Paola Severino e poi portata avanti da Anna Maria Cancellieri, è partita sin dall’inizio con il piede sbagliato. Presentata come un’operazione di risparmio e di ammodernamento di un sistema che risale a prima dell’Unità d’Italia, ha fatto emergere da subito alcune contraddizioni. Forse la razionalizzazione mostrerà i suoi vantaggi nel tempo, ma per ora resta un grande peso sulle spalle del Comune, dopo aver individuato i locali, trovare 6milioni e 400mila euro solo per adattare i locali della scuola Lattes di Cuneo.
Ma i malumori si fanno sentire soprattutto tra gli addetti ai lavori, dipendenti delle cancellerie del tribunale e avvocati. Questi ultimi hanno già fissato un’assemblea il 19 settembre per “discutere dello stato delle cose e tentare di rivedere il progetto organizzativo” – come dichiara il presidente dell’Ordine degli avvocati di Cuneo Claudio Streri.
“La riforma è stata studiata male – afferma Sandra Armando rappresentante sindacale dei dipendenti del tribunale – sarebbe dovuta partire gradualmente, iniziando con la soppressione delle sezioni distaccate poi con i Giudici di Pace e così via”.
E prosegue: “Non sono state valutate le esigenze del territorio e dei cittadini, che forse adesso si sentono poco coinvolti dalla riforma, ma al momento del bisogno si renderanno conto dai disagi e dai ritardi che questa riforma non fa altro che aumentare le spese e demolire i loro diritti”.
Più ottimista, appare invece il presidente del tribunale Paolo Perlo:“la riforma apre la strada a una maggiore specializzazione dei magistrati e dunque anche a una maggiore efficienza della giustizia”.
“Ma il problema ora – sottolinea Sandra Armando - sono i locali allo stretto, con tanti fascicoli e poco personale”. A Cuneo, infatti, arriveranno solamente 12 persone (6 da Mondovì e altrettante da Saluzzo) che andranno divisi tra le cancellerie civili e penali. Senza contare il fatto che per disposizione del Ministero, il personale verrà dirottato su Cuneo con un sistema a rotazione di sei mesi in sei mesi.
“Come farà un tribunale in sofferenza a sopportare il peso di altri due?" – si chiede Maria Sivo della cancelleria esecuzioni immobiliari. Intanto tra i corridoi del tribunale si respira un clima di forte tensione, “speriamo di mantenere la calma” conclude Sandra Armando.










