"Dopo le dichiarazioni dei Presidenti Letta e Hollande, che mercoledì a Roma hanno espressamente dichiarato strategica la linea ferroviaria Cuneo - Ventimiglia - Nizza, anche influenzati positivamente dalla notevole e positiva pressione dei ventimila cittadini sottoscrittori della petizione per la sua tutela e il suo rilancio, e dopo l'annuncio ufficioso del reperimento dei fondi necessari per la manutenzione straordinaria che impedirebbe la drastica riduzione della velocità a 40 km/h, mi associo al Comitato ferroviario di Cuneo, ritenendo che la Regione Piemone non si possa nascondere dietro un dito, ignorando le importanti notizie degli ultimi giorni, e anzi: deve necessariamente prendersi la responsabilità amministrativa e politica di porre in atto scelte coerenti rispetto all'impegno nazionale e internazionale: in primis rivedendo la riduzione delle corse inizialmente prevista per metà dicembre 2013 – e presente nelle bozze del nuovo orario invernale riscontrabili in rete - e contemporaneamente facendo tutto quanto in proprio potere per evitare la chiusura del deposito locomotive di Cuneo, sito fondamentale per il rifornimento, ma soprattutto per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei treni "Minuetto" impegnati sulla linea della Valle Roja.
A tal proposito, ho depositato oggi in Consiglio Regionale una interrogazione a risposta urgente (in allegato) affinché i pendolari, gli studenti, i turisti ed il territorio, possano avere un riscontro oggettivo rispetto alla linea politica che il Presidente Cota e l’Assessora Bonino impostano in seguito alle importanti dichiarazioni a livello nazionale e internazionale. Anche dalla risposta che ne scaturirà, potranno emergere elementi di riassetto delle responsabilità relative alla riduzione dei servizi di Trasposto Pubblico Locale su ferro – nessuno voglia dimenticare le cinque linee cancellate in Granda l’anno scorso dalla Regione! – suggerendo la riprogrammazioni di azioni intra ed extra-istituzionali utili all’obiettivo primario: la tutela e il rilancio della linea.
Non esistono “rami secchi” (cit. Mauro Moretti) o linee “non più attuali” (cit. Alberto Cirio), ma esistono territori che per strategie di merito e di metodo, con la complicità dell’indolenza e/o dell’incapacità di alcuni Sindaci, vengono abbandonati a se stessi, in un ottica bifronte: lobbistica e demografica, dunque clientelare ed elettorale: situazioni non più sostenibili, che solo l’alleanza tra i cittadini potrà debellare! Anche in quell'ottica confermo la mia adesione, e invito cittadini cuneesi e piemontesi, alla manifestazione organizzata dal Comitato Ferrovie di Cuneo per sabato 30 novembre dalle 10,30 presso la Stazione Porta Nuova di Torino."
Fabrizio Biolé - Consigliere Regionale














