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Attualità | 05 aprile 2026, 18:30

Roccavione punta sul turismo outdoor: percorsi MTB e investimenti mirati dopo l’uscita dal Parco fluviale

Il sindaco Paolo Giraudo spiega la strategia di sviluppo del territorio: “Non si parte da zero, vogliamo valorizzare ciò che già esiste e rendere le vallate più attrattive”

Roccavione punta sul turismo outdoor: percorsi MTB e investimenti mirati dopo l’uscita dal Parco fluviale

Roccavione guarda al futuro puntando su turismo outdoor, valorizzazione del territorio e scelte amministrative mirate. Lo conferma il sindaco Paolo Giraudo, che in un’intervista illustra la visione strategica dell’amministrazione, soffermandosi in particolare sullo sviluppo degli itinerari MTB e sulla decisione, discussa e criticata, di uscire dal Parco Fluviale Gesso e Stura.

Sul territorio comunale sono già presenti diversi percorsi dedicati alla mountain bike, collegati ad altri centri della zona. Un patrimonio esistente che, secondo il primo cittadino, rappresenta una base concreta su cui costruire nuove opportunità.

Assolutamente sì – spiega Giraudo – ed è anche il segno che non si parte da zero. Esiste già una base concreta su cui lavorare: percorsi, collegamenti, potenzialità. Adesso bisogna consolidare, migliorare la manutenzione, segnalare bene, raccontare meglio e inserire tutto questo dentro una strategia più ampia”.

L’obiettivo è intercettare un turismo sempre più orientato verso esperienze autentiche, ma anche attento alla qualità dei servizi e all’organizzazione complessiva dell’offerta.

Il turista di oggi - sottolinea il sindaco - cerca esperienze vere, ma cerca anche chiarezza, servizi, facilità d’accesso. Se noi riusciamo a mettere insieme bellezza del territorio e organizzazione, abbiamo tutte le carte per essere competitivi”.

Uno dei temi più dibattuti degli ultimi mesi è stata la scelta del Comune di uscire dal Parco fluviale Gesso e Stura, decisione che ha suscitato polemiche e critiche. Giraudo difende la posizione dell’Amministrazione, spiegando che la priorità è garantire un utilizzo efficace delle risorse pubbliche.

Rispetto sempre le opinioni di tutti, ma amministrare significa scegliere e assumersi delle responsabilità. Anche quando la cifra non è enorme, si tratta comunque di soldi dei contribuenti. E i soldi dei contribuenti vanno investiti bene, non spesi tanto per spendere”.

Secondo il sindaco, le risorse economiche destinate al Parco fluviale potranno essere utilizzate in modo più concreto e visibile direttamente sul territorio comunale.

Riteniamo – sostiene Giraudo - che possano essere impiegate molto meglio in interventi concreti, utili, visibili, capaci di produrre ricadute reali sul territorio e sulla qualità della vita. Nelle manutenzioni, nei percorsi, nella valorizzazione dei luoghi, nella promozione, nei servizi, nelle iniziative che aiutano davvero un paese a crescere. Questa non è una scelta ideologica: è una scelta di buon senso amministrativo”.

Il turismo, nella visione dell’Amministrazione, non è un ambito isolato, ma parte integrante di una strategia più ampia di sviluppo territoriale.

Il turismo – ribadisce il sindaco -, se fatto bene, non è una cartolina: è politica territoriale nel senso più serio del termine. Vuol dire lavoro, servizi, decoro, mobilità, promozione, identità, collaborazione tra enti. Vuol dire dare un motivo in più per restare a chi vive qui e un motivo forte per venire a chi arriva da fuori”.

Una prospettiva che guarda al rilancio complessivo delle vallate, attraverso collaborazione tra comuni, infrastrutture efficienti e sostegno alle attività locali.

Le vallate non devono sentirsi periferia di niente – conclude infine Giraudo -. Devono tornare a pensarsi come luoghi centrali, con una loro dignità, una loro economia, una loro bellezza e una loro ambizione. Infrastrutture efficienti, collaborazione tra comuni, turismo diffuso, sostegno alle attività, cura del territorio: è da qui che passa il rilancio vero”.

Un messaggio chiaro che punta a rafforzare identità e competitività delle aree montane, con l’obiettivo di trasformare le potenzialità già presenti in opportunità concrete per cittadini e imprese.

Sara Aschero

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