E’ fissata per domani, martedì 11 febbraio l'udienza del Consiglio di Stato durante la quale esaminare la richiesta di sospensiva inoltrata da Roberto Cota per fermare l'esecutività della sentenza di pronunciata dal Tar del Piemonte.
Una sentenza durissima ed inequivocabile, quella pronunciata dal tribunale Amministrativo del Piemonte (presidente Lanfranco Balucani, insieme con a Paola Malanetto e Giovanni Pescatore): Consiglio regionale illegittimo e necessità di ricorrere a nuove elezioni, forse addirittura il 25 maggio prossimo, quando si voterà anche per Europee ed Amministrative. Proprio come aveva sostenuto l’ex presidente Mercedes Bresso.
“Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Prima) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, accoglie il ricorso principale, come integrato dai motivi aggiunti, e per l’effetto annulla l’atto di proclamazione degli eletti, unitamente agli atti presupposti oggetto di impugnativa, ai fini della rinnovazione della competizione elettorale”.
Se la sentenza del Tar – che ha ritenuto la presenza nella corsa elettorale della lista "Pensionati per Cota" viziata dal reato di firme false per il quale è stato condannato, in via definitiva a 2 anni e 8 mesi il consigliere regionale Michele Giovine – venisse confermata (ed il ricorso del Governatore Cota conseguentemente respinto), all’orizzonte ci sono due strade: la nomina da parte del Governo di commissario con l’incarico di svolgere esclusivamente le attività di ordinaria amministrazione oppure quella un prefetto esterno, “ad acta” che con tre o quattro funzionari governativi prepari le elezioni, garantendo nella fase di “vacanza” la continuità delle funzioni degli organi regionali.
Il Consiglio di Stato è un organo di rilievo costituzionale della Repubblica Italiana, previsto dall'articolo 100 della Costituzione, che lo inserisce tra gli organi ausiliari del Governo, nonché organo giurisdizionale, essendo anche giudice speciale amministrativo, in posizione di terzietà rispetto alla Pubblica amministrazione, ai sensi dell'articolo 103 della Costituzione.
Egli ha quindi una doppia natura: una amministrativa e una giurisdizionale.
Quale organo amministrativo, il Consiglio di Stato è il supremo organo di consulenza giuridico-amministrativa del Presidente della Repubblica, mentre come organo di giurisdizione amministrativa è preposto alla tutela dei diritti e degli interessi legittimi dei privati nei confronti della Pubblica Amministrazione. La sua sede è Palazzo Spada, a Roma. Per le decisioni assunte dal Consiglio di Stato nelle sue funzioni giurisdizionali è ammesso ricorso alla Corte di Cassazione unicamente per motivi inerenti la giurisdizione.















