Un emendamento per prorogare l’entrata in vigore della cosiddetta Centrale Unica di Committenza, vale a dire quello strumento attraverso il quale i Comuni dovrebbero passare per acquistare beni e servizi ed appaltare i lavori pubblici: questa è l’iniziativa che il gruppo parlamentare del Nuovo Centrodestra alla Camera ha intrapreso, anche alla luce delle preoccupazioni palesate dall’ANCI e da tantissime amministrazioni locali della Granda.
“E’ un’iniziativa sollecitatami da tanti sindaci della provincia di Cuneo – commenta il Viceministro Enrico Costa – preoccupati per l’entrata in vigore di queste norme. La votazione si terrà la settimana prossima ed il mio auspicio è che gli amministratori, ancor più quelli dei piccoli centri, possano essere messi in condizione di operare al meglio”.
L’emendamento, che sarà discusso e votato la prossima settimana in Aula, è finalizzato a prorogare all’1 gennaio 2015 l’entrata in vigore della riforma per quanto riguarda l’acquisizione di beni e servizi, all’1 luglio 2015 per quanto riguarda l’acquisizione dei lavori, ad escludere l’applicazione delle nuove norme alle acquisizioni effettuate in economia mediante l’amministrazione diretta ed a reintrodurre la deroga prevista per gli affidamenti diretti per gli importi inferiori ai 40.000 €.













