È quello di Alba, il Bingo dagli incassi più alti in tutto il Cuneese, secondo in Piemonte solo a quello di Rivalta, in provincia di Torino. In Granda ce ne sono cinque e tutti offrono non solo i divertimenti tipici della sala giochi, dove il gioco del bingo, naturalmente è il re della serata, ma anche servizi di ristorazione anche fino a tarda sera e spesso, proprio come ad Alba e Cuneo, anche di alta qualità.
In questi ultimi mesi, è però il locale di Centallo che va per la maggiore, in quanto è possibile giocare al così detto “Happy Bingo “ , nei giorni di sabato, domenica e martedì. È una partita dove al premio del Bingo viene sommato il valore di un fondo accumulato e quindi permette di guadagnare molto di più, a partire da una spesa di tre euro a cartella. Una novità che sembra piacere molto ai cuneesi.
Ma chi sono i cuneesi che frequentano le sale Bingo? Tracciare un identikit non è facile, per la semplice ragione che in questi locali c’è un’ampia varietà di persone: dalle donne di una certa età – che a volte sono in compagnia di giovani stranieri – ad anziani che nel gioco hanno ritrovato un po’ di spensieratezza, perdendo però gran parte della pensione.
“I frequentatori più assidui sono proprio gli anziani che non lavorano più – spiega Lucy, una ragazza dell’Est che lavora come cameriera in un Bingo della Granda – e arrivano già nel primo pomeriggio, per fermarsi fino a cena. Ci sono anche commercianti che appena chiudono il locale vengono a giocare e lo fanno quotidianamente”.
Italiani e stranieri, uomini e donne, più o meno giovani, tutti frequentano il Bingo e una distinzione si può forse fare tra italiani e non italiani. Questi ultimi spendono molto di più al bar che non al gioco, mentre gli italiani fanno esattamente al contrario.















