Costituita nel 1901 grazie a forti motivazioni di un’associazione di cittadini convintamente sostenuti dal Comune di Saluzzo e dalla Cassa di Risparmio di Cuneo, la Cassa di Risparmio di Saluzzo - la cui Fondazione rappresenta la continuità storica della originaria Cassa di Risparmio, mantenendo la quota maggioritaria delle azioni per un totale del 66.98% - è attualmente al centro di uno studio finalizzato ad un accordo tra Ministero dell’Economia e delle Finanze e dell’Associazione Casse di Risparmio Italiane che, se siglato, prevedrebbe il ridimensionamento della loro quota di partecipazione azionaria a non più del 30%.
Se per quanto riguarda la situazione locale – scrive il consigliere di minoranza Stefano Quaglia - tale decisione non avrebbe carattere imperativo, trattandosi di istituti bancari con patrimonio inferiore a quanto stabilito dallo specifico Decreto Legislativo, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo va riconosciuto da un lato “un ruolo estremamente significativo per lo sviluppo socio-economico di Saluzzo e del Saluzzese, avendo saputo equilibrare con competenza ed efficace le provvidenze provenienti dagli utili della Cassa di Risparmio SpA”, dall’altro l’aver “saputo resistere in tempi non troppo lontani alle lusinghe di improvvide aggregazioni o cessioni di quote azionarie” e dall’altro ancora l’essere “stata, in tempi recenti, indispensabile sostegno e guida alle non facili situazioni congiunturali della Cassa di Risparmio SpA, che hanno fatto registrare perdite in conseguenza delle quali si è significativamente ridotta la “beneficienza” a favore del territorio”. “Valutata comunque significativa la tenuta di competitività della Cassa di Risparmio SpA, che ha dimostrato di essere in grado di supportare l’economia locale nonostante la persistente crisi economica generale”, Quaglia ha sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale una mozione con la quale esprimere l’auspicio “che si riesca a difendere, sostenere e conservare il patrimonio civico, professionale ed economico della Banca locale nell’articolazione SpA e Fondazione, socio maggioritario, mantenendo inalterati i connotati valoriali istitutivi, pur nel rispetto delle singole autonomie, a favore dello sviluppo locale, a servizio delle famiglie e delle imprese oltreché delle varie articolazioni sociali, sanitarie, assistenziali, culturali della nostra Città e del territorio saluzzese”.
Il documento verrà discusso ed eventualmente approvato nel corso dell’assise in programma mercoledì 19 novembre prossimo.













