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Attualità | 10 dicembre 2014, 16:03

Rifiuti, acqua e parchi, Presentante in Commissione regionale le strategie ambientali riguardanti il 2015

L’assessore Valmaggia: “Un anno importante anche per i fondi europei”

Rifiuti, acqua e parchi, Presentante in Commissione regionale le strategie ambientali riguardanti il 2015

L’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia, ha presentato ai componenti della relativa Commissione consiliare di Palazzo Lascaris, il documento di programmazione economica e finanziaria del settore per il periodo 2015-2017 e le attività strategiche previste durante il prossimo anno. Tra queste ultime, ne sono state illustrate, in particolare, alcune,  che rivestono un’importanza fondamentale anche per il territorio della provincia di Cuneo: l’approvazione del Piano regionale rifiuti; la rivisitazione della legge sui Parchi e la rimodulazione delle politiche relative all’acqua. Inoltre, fra gli obiettivi c’è il lancio di un lavoro di coordinamento con gli altri assessorati, nell’ottica di un percorso integrato riguardante i temi che interessano diversi livelli di governo.

“Nel 2015 - ha sottolineato Valmaggia - dobbiamo rivedere la legge sui Parchi del 2009, valorizzandoli ulteriormente insieme alle aree protette. Invece, le questioni acqua e rifiuti sono legate al Decreto “Sblocca Italia” del Governo e alla successiva Legge di conversione approvata dal Parlamento nello scorso mese di novembre”.

Per quanto riguarda i rifiuti a che punto è il Piano regionale? “E’ già quasi pronto - ha risposto l’assessore - e lo porteremo in aula all’inizio del prossimo anno. Intendiamo rivedere le politiche relative a impianti e differenziata. E il problema della mancanza di discariche, soprattutto per ospitare l’amianto prodotto attraverso le bonifiche, si dovrà risolvere anche con l’integrazione e la collaborazione fra Enti territoriali diversi”.

Valmaggia, poi, ha assicurato un grande impegno sul difficile fronte dell’inquinamento dell’aria: problema per la cui soluzione  sono unite, in un coordinamento, tredici regioni europee che, come l’area padana, devono fare i conti con l’immissione, nell’ambiente, delle stesse sostanze dannose da respirare. Infine, si è parlato delle risorse necessarie a portare avanti i progetti. “Il 2015 - ha concluso Valmaggia - sarà un anno importante per quanto riguarda i fondi europei: siamo, infatti, in chiusura del settennato 2007-2013, con il relativo completamento della rendicontazione, e in avvio del nuovo, di cui bisogna gettare le basi”.            

c.s.

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