La sera di venerdì 31 luglio 2015, alle ore 18, nel giardino (se il tempo è inclemente, in una sala interna) di Casa Camilla, sita in Niella Tanaro, frazione Roà Soprana 1, Andrea Maia proporrà una relazione su alcuni aspetti della costruzione del Santuario di Vicoforte: dal 29 giugno del 1585, quando due giovani sposi (i Duchi di Savoia Carlo Emanuele I e Caterina l’Infanta di Spagna) si inginocchiano in preghiera davanti al pilone e promettono di far costruire lì un grande tempio, fino all’estate 1748, quando Mattia Bortoloni conclude gli affreschi nella cupola ellittica era stata eretta nel 1732 dal genio di Francesco Gallo.
La conferenza, sotto forma di power point con immagini e musiche, si intitola: “Una meraviglia di arte e di fede” e si propone di sviluppare gli snodi storici di un grandioso edificio che nasce sotto il seno di una dinastia e si conclude per volontà di una popolazione divenuta ostile, dopo la tragedia della guerra del sale, a quella stessa dinastia. Importanti personaggi storici (dal Duca ai Vescovi di Mondovì agli Abati del Monastero) ed artisti di grande valore (gli architetti Vitozzi e Gallo, il pittore Mattia Bortoloni col collaboratore Felice Biella) hanno contribuito, insieme con il popolo dei fedeli, assidui nelle loro visite e generosi nelle offerte, alla nascita di un monumento assai significativo. Questo edificio, importante sia per l’aspetto religioso che per la qualità artistica, è forse l’architettura più importante del Piemonte meridionale, per il dorato splendore della pietra arenaria che riveste la parte inferiore, per la sua prodigiosa cupola in mattoni, la più grande al mondo di forma ellittica, per gli affreschi che portano tra noi la luce ed i colori della tradizione pittorica veneta, per la coerenza ed il significato teologico e mistico degli stessi affreschi, che narrano la vita della Vergine e poi la esaltano come Mediatrice tra Dio e gli uomini, come scriveva Dante nel canto XXXIII del Paradiso:
Donna, se’ tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre
sua disianza vuol volar senz’ali.
Arte e fede trovano una sintesi sublime nel Santuario di Vicoforte, che quest’anno, grazie alla iniziativa “Magnificat”, sta trovando una nuova tipologia di pellegrini che, con caschi ed altre attrezzature che li fanno assomigliare ad alpinisti o speleologi, si avvicendano (quindici alla volta) per le scale a chiocciola inserite nelle pareti, fin lassù, a godersi il panorama dal cupolino e a contemplare dall’alto l’immenso vertiginoso interno della basilica. Info 0174.226379.














