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Saluzzese | 07 agosto 2015, 07:29

Casteldelfino, lutto cittadino dalle 19 alle 22 di domenica 16 agosto per l’istituzione del Parco del Monviso

Cero acceso in mano e nastro nero al braccio per i partecipanti alla fiaccolata “funerea”. Bandiere degli Uffici Comunali listate a lutto

Casteldelfino, lutto cittadino dalle 19 alle 22 di domenica 16 agosto per l’istituzione del Parco del Monviso

Il 28 luglio scorso il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato l’istituzione del Parco del Monviso nell’ambito della legge di riordino del sistema di gestione delle aree protette. Da parte sua il Consiglio Comunale di Casteldelfino nella seduta del 1 agosto ha approvato all’unanimità la mozione presentata da cinque dei suoi consiglieri di richiesta di dichiarazione di lutto cittadino per l’istituzione del Parco, avvenuta – dicono a Casteldelfino, ma non solo – “contro la volontà popolare” che si era espressa in merito con una petizione di ben 2.583 firme di liberi cittadini che la pensavano diversamente dalla Regione.

Con una specifica ordinanza sindacale il sindaco di Casteldelfino Domenico Amorisco – in ottemperanza alla decisione del Consiglio - ha fissato il lutto cittadino per domenica 16 agosto dalle ore 19 alle ore 22 “per il grave atto commesso con l’approvazione, contro la volontà popolare, del Parco del Monviso da parte della Regione Piemonte del presidente Chiamparino e dell’assessore cuneese Valmaggia” chiamando a raccolta alla fiaccolata funerea “tutti quelli che si sono dichiarati contrari all’istituzione del Parco del Monviso, perché il regime vincolistico di un parco fa morire la montagna già in agonia”.

In segno di cordoglio popolare, una fiaccolata “funerea” partirà da piazza Valentino e, percorse via Roma, via Pontechianale, piazza Bernardo Dao, via Santi del popolo, raggiungerà il piano rialzato del Museo en plein air “Santi del popolo”, dove è programmato l’intervento conclusivo del sindaco

Nel corso della fiaccolata le bandiere degli uffici comunali saranno listate a lutto.

Il dottor Amorisco ha invitato “la popolazione a partecipare alla fiaccolata con cero o candela e con nastro nero al braccio in segno di lutto per l’omicidio politico della montagna e della residua popolazione ancora residente e resistente in montagna”.

W.A.

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