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Attualità | 21 ottobre 2015, 13:34

L'A.n.p.c.i. chiede al Governo un ulteriore rinvio dell'associazionismo "forzoso" per i piccoli comuni

L'associazione cerca spazio per aprire un tavolo tecnico dedicato

L'A.n.p.c.i. chiede al Governo un ulteriore rinvio dell'associazionismo "forzoso" per i piccoli comuni

Come noto, il 31 dicembre scade il rinvio dell’obbligo di associazionismo delle funzioni fondamentali per i piccoli comuni (fino a cinquemila abitanti per le zone di pianura e fino a 3.000 per le zone montane) mediante unioni di comuni o convenzioni così come previsto dalla legge n. 56/2014 Delrio, c.d. “ Svuota province”.

Rinvio, grazie al Governo che ha compreso le grandi difficoltà di applicazione della norma. Cito testualmente: ”...con l’obiettivo di sostenere la realizzazioni di unioni sulla base di scelte volontarie garantendo flessibilità degli ambiti”. Da tempo l'A.n.p.c.i., rappresentativa dei piccoli comuni italiani, si sta battendo per l’eliminazione di questo obbligo, dimostratosi controproducente e farraginoso nonché, per quanto riguarda lo strumento delle Unioni di Comuni, estremamente costoso eppure privilegiato finanziariamente da Stato e Regioni.

In relazione a quanto sopra e tenuto altresì conto dell’ormai imminente approvazione della Riforma Costituzionale già incardinata alla Camera dei Deputati per la terza lettura (presentazione emendamenti entro il 4 dicembre e con chiusura l’undici gennaio 2016) che, agli articoli 30 e 40, riporta in capo allo Stato l’emanazione di Direttive generali sulle quali le Regioni debbono adeguare la propria legislazione in materia di Enti locali, si chiede l’emanazione di un urgente provvedimento legislativo che ne proroghi ulteriormente la scadenza al 31 dicembre 2016.

Nell’attesa, l'associazione chiede, altresì, l’apertura di un tavolo di confronto coordinato dagli Uffici ministeriali interessati, con le Regioni e le associazioni rappresentative degli Enti Locali, tra le quali ovviamente va annoverata anche questa associazione, per la predisposizione sia delle sopracitate Direttive Generali sia di una nuova “Carta delle Autonomie” che sostituisca in maniera completa ed organica l’attuale obsoleto Decreto Legislativo n. 267/2000 “Testo Unico degli Enti Locali” .

Tutto ciò premesso, si rimane in attesa di cortese, sollecito riscontro alla mail: franca.biglio@anpci.it e si porgono i migliori auguri di buon lavoro

c.s.

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