Venerdì 11 dicembre, alle ore 18, nella sala Barbero del Castello degli Acaia, a Fossano, sarà ospite del Circolo dei Lettori Alberto Damilano, psichiatra e psicoterapeuta fossanese, che incontrerà il pubblico in occasione della pubblicazione del suo romanzo Il valzer di un giorno, edito da Araba Fenice di Boves.
Dopo il grande successo di Questa notte è la mia, pubblicato da Longanesi nel 2013, Alberto Damilano sceglie di non raccontare più la sua malattia ma ci offre una storia di guerra.
Il valzer di un giorno, infatti, affronta la vicenda di una banda partigiana tra il 1944 e la liberazione di Cuneo e Fossano, accanto all’avventurosa salvazione di una famiglia ebrea nascosta da una comunità “buona”.
Una storia vera che narra di gente vera, un romanzo poderoso e crudele che si snoda tra imboscate, incendi, tradimenti e torture, raccontando senza fronzoli e senza pietismi la vita dura e assurda di contadini, staffette e insorti.
Si misero in marcia in una fredda mattina di gennaio, che ancora l’alba non era fatta. Bastiano s’era levato per ultimo, abbandonando, forse per sempre, quel gradevole aroma di stallatico, fieno e latte appena munto che, per lui, odorava di casa. Aveva scaldato la greppia e il buon giorno gliel’aveva dto Achille, col rimbrotto che si stava facendo tardi. Indugiare sprofondato nel sonno, cullato dalle illusioni domestiche, era il solo, effimero piacere che poteva concedersi. La guerra con se stesso riprendeva, e con essa, la guerra vera. Quali sospetti fossero leciti e di chi potesse davvero fidarsi era questione da risolvere quanto prima, una questione di sopravvivenza.
Si accinse a preparare il sacco da montagna, regali di Vanda, con la testa affollata da pensieri cupi, neri al pari d’un tunnel. Solo un’idea si stava facendo strada in quel labirinto di visioni, che prima dell’estate tutto si sarebbe chiarito, la vendetta per la fine di Pepe si sarebbe compiuta, che tutto sarebbe finito.














