Venerdì 4 dicembre, al Mezcal di Savigliano (Via Torino,187) arriva la band degli “Space Paranoids” che presenterà il nuovo album "The Eternal Rambler".
Gli “Space Paranoids” si trovano a suonare per la prima volta insieme nel dicembre 2006, ma è solo dall’inverno del 2007 che le jam sessions portano i primi frutti. Avventure nei meandri dello stoner rock, salvo dilagare inevitabilmente nelle altre correnti psichedeliche del genere, con un sound che ci piace chiamare “mountain rock”: montagne, boschi e personaggi alterati su uno sfondo meno desertico, ma non meno lisergico.
2 Ep alle spalle che finiscono dritti dritti nelle compilation di Perkele “Desert Sound III-IV” e permettono loro di girare per Italia, Francia, Belgio e Austria.
Il 2011 si apre invece con grandi cambiamenti nella formazione: Andre (chitarra) e Squallo (basso) entrano a rivoluzionare il sound, ma senza intaccare lo spirito e gli obiettivi della band.
“Under the King of Stone” è il full lenght del 2012 registrato al Blue Record Studio e masterizzato da mr. Dango (Truckfighters), 7 tracce che fluttuano tra i quattro elementi.
Il primo ottobre scorso ecco "The Eternal Rambler", secondo album della band, registrato al MAM recording studio da Riccardo Parravicini, prodotto in collaborazione con Edison box, Vollmer industries, Tadca e Scatti Vorticosi records.
Il nuovo lavoro della band assume un'impronta più diretta, che strizza un occhio allo Scan-Rock e funge da colonna sonora del viaggio intrapreso dall’”eterno girovago” tra le Alpi del mare.
Il gruppo si accompagnerà ai “The Goose”, altra realtà musicale consolidata, che nasce a Torino con l’obiettivo di miscelare la musica da camera con le sonorità tipiche delle sperimentazioni di matrice Bulgaro-Greche di inizio novecento.
Il tutto arricchito con rimandi alla poetica Antonin Artaud, per un turbinìo di emozioni e contrasti esplosivi.
I “The Goose” si rivelano poi essere avvezzi alla psichedelica e ad una forma scordata di rock-stoner-blues violento e dissonante.
Si consiglia al potenziale ascoltatore di alterare la propria percezione prima dell'ascolto.













