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Attualità | 23 dicembre 2015, 12:13

Sant'Albano Stura: ormai una certezza il restauro della Cappella di Sant'Antonio

L'amministrazione ha aderito, proficuamente, al bando "Beni in comune"

Sant'Albano Stura: ormai una certezza il restauro della Cappella di Sant'Antonio

Il restauro della Cappella di Sant’Antonio è ora una certezza.

L’Amministrazione Bozzano aveva aderito al bando “Beni in comune"  presentando un progetto di recupero funzionale della ex Chiesa di Sant’Antonio da Padova ora non utilizzata dalle sue funzioni e di proprietà del Comune di Sant’Albano Stura.

La Fondazione San Paolo ha valutato positivamente e meritevole di finanziamento tale progetto ed ha deliberato  l’assegnazione di 95.000 euro per il Comune di Sant’Albano Stura.Al bando hanno partecipato 148 progetti. A conclusione delle procedure di valutazione in data 13 luglio, il Comitato dei Gestione della Compagnia di San Paolo aveva deliberato i contributi per la realizzazione di 16 progetti e valutato favorevolmente il sostegno ad un secondo gruppo di progetti meritevoli, tra i quali il  nostro. In data 14 dicembre 2015 ha deliberato quindi i contributi di questo secondo gruppo 18 in totale.

L’immobile sito in Piazza Donatori del Sangue, da indagini storiche fu costruito intorno al 1740-1750. Negli anni 1960/70 era stato concesso in affitto dal Comune alla SIP (ora Telecom) e trasformato in centrale telefonica subendo modifiche interne ed esterne. La centrale è stata trasferita negli anni in locali più idonei e l’edificio restituito al Comune. Oggi è priva di destinazione d’uso e inutilizzata.

Il progetto interessa geograficamente il Comune di Sant’Albano Stura, in particolare il suo centro storico andando a recuperare uno dei beni storici di interesse comune.La destinazione che si è previsto è quello che creare un polo polifunzionale pubblico ed espositivo relativo al sito archeologico della necropoli Longobarda di recente venuta alla luce nel nostro Comune.

Il recupero prevede due lotti:

Fase 1: Messa in sicurezza del bene, recupero del corpo di fabbrica al fine di permetterne la fruizione dello stesso. Questa fase è stata oggetto della richiesta del contributo e sarà cofinanziata dal Comune. I lavori verranno realizzati nel 2016.

Fase 2: Restauro degli affreschi interni, creazione della parte soppalcata, allestimento degli interni con arredi per la creazione dello spazio polifunzionale ed espositivo.

Tali lavori verranno eseguiti tramite richiesta di finanziamento ALCOTRA e sono previsti realizzati entro primo semestre 2017. Un ringraziamento particolare va alla Fondazione San Paolo per aver valutato positivamente il progetto, all’Arch. Michele Bossio artefice della realizzazione del progetto nelle sue varie fasi ed all’ufficio tecnico del Comune che coordinandosi con l’Arch. Bossio ha presentato la relativa documentazione puntuale ,corretta e precisa.

c.s.

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