Martedì 22 dicembre, presso la sede della Confagricoltura a Cuneo, è stato costituito il “Consorzio della Filiera avicola piemontese Qualità Plus!” per la valorizzazione e la tipicizzazione delle produzioni avicole piemontesi.
Il nuovo organismo avrà sede a Cherasco e si pone come obiettivi, tra gli altri: lo studio e la realizzazione di un marchio di qualità; l’attività di ricerca e sviluppo per migliorare la qualità e le tecniche di conservazione, allevamento, macellazione e commercializzazione delle carni avicole; il miglioramento delle condizioni qualitative della produzione e della distribuzione delle carni avicole, il controllo e la vigilanza sulla produzione degli associati al fine di garantire ai consumatori un alto livello di qualità e il rispetto dei regolamenti di produzione.
A guidare il Consorzio sarà Giancarlo Simoni della Ora Agricola di Cherasco, mentre la Confagricoltura di Cuneo sarà rappresentata al suo interno da Oreste Massimino, presidente nazionale, regionale e provinciale della Sezione Avicola. Organi del Consorzio: l’assemblea di allevatori e il Consiglio di amministrazione.
“La carne avicola cuneese e piemontese ha un valore aggiunto indiscutibile rappresentato dall’elevata qualità dei prodotti e adesso l’intera filiera di produzione sarà certificata dal Consorzio – ha dichiarato Oreste Massimino, presidente della sezione avicola di Confagricoltura Cuneo e rappresentante dell’associazione all’interno del neonato Consorzio -. Oltre a garantire sempre più la totale salubrità dei prodotti ai consumatori, il nuovo organismo darà agli allevatori aderenti la sostanziale certezza della collocazione del loro prodotto. Ciò che anima il Consorzio è la totale sinergia tra tutte le parti coinvolte”.
“La Ora Agricola, che già da anni possiede una filiera controllata e garantita, ha deciso di entrare a far parte di questo Consorzio portando la propria esperienza decennale nel settore avicolo – sottolinea Giancarlo Simoni, presidente del Consorzio ‘Qualità Plus’ – Il comparto trarrà benefici importanti dal lavoro di squadra di tutte le parti che entreranno a far parte di questa nuova realtà: la certificazione si estende all’intera filiera con un disciplinare che certifica ogni fase del ciclo produttivo di polli e galline. Questo è fondamentale perché, trattandosi di prodotti che arrivano sulle tavole dei consumatori, occorre la massima attenzione e cautela”.
Il nuovo Consorzio raccoglie l’eredità del Cons.Al.Pi (Consorzio Allevatori Piemontesi), nato nel 2001 per tutelare e valorizzare i tratti distintivi dell’allevamento piemontese. Antesignano dei numerosi consorzi di tutela presenti oggi in numerosi comparti, già 15 anni fa prevedeva che ogni pollo venisse venduto con la sua carta di identità che riportava i dati relativi all’allevamento dei riproduttori, all’incubatoio dov’era nato il pulcino, all’allevamento in cui era cresciuto e al macello a cui era diretto.
Il tutto sotto l’egida della Confagricoltura di Cuneo e nel nome della sicurezza alimentare e della tracciabilità.














