Navi e treni proseguiranno il loro viaggio come rivestimenti eco sostenibili di edifici pubblici e privati. Questa è la prospettiva che si delinea attraverso un progetto europeo di cui è apripista il Gruppo della famiglia Piumatti - attraverso l'azienda madre Bra Servizi - e che si inserisce nella strategia Life Plus della Commissione di Bruxelles. "Enrich a poor waste", letteralmente "Arricchire un rifiuto povero", questa è la denominazione di un progetto di primogenitura completamente braidese e che vede il Gruppo ambientale, di cui è fondatore il Patron Giuseppe Piumatti che lo amministra con l'ausilio delle figlie Sonia e Sabrina, spiccare per unicità a livello nazionale nella strategia per il recupero di vetroresina di cui appunto navi e treni (da qui l'esposizione sul piazzale interno di corso Monviso del convoglio Giugiaro destinato allo smontaggio e al recupero funzionale) sono le principali fonti al termine della propria missione di vettori di trasporto. Proprio di recente la dottoressa Agnese Roccato, facente parte del team di monitoraggio su questa complessa e complessiva operazione, che si avvale del concorso finanziario della Unione Europea, si è recata in visita nel sito di corso Monviso per visionare di persona l'andamento progettuale e l'iter tecnologico grazie a cui le componenti di vetroresina, dallo status precedente di scarti condannati alla discarica, assurgeranno a nuova vita funzionale come pannelli per edifici sia privati che pubblici, con caratteristiche di resistenza al fuoco, di assorbimento sonoro, isolanti e anti urto, oltre che contrassegnati da estrema duttilità e maneggevolezza nelle fasi di lavaggio e di rimozione e riutilizzo.
Come spiega Sonia Piumatti, procuratrice del Gruppo, il fine è quello di affiancare alle azioni di recupero di un materiale che era destinato alla discarica, altre attività che consistono in una ricognizione delle principali fonti di provenienza di scarti di vetroresina e delle quantità annualmente a disposizione per la migliore gestione delle strategie di riconversione in pannelli ecologici e in altre modalità funzionali. Senza dubbio, si tratta di un aiuto non solo all'ambiente, priorità naturale in un programma come quello Life, ma in parallelo al sistema industriale e delle amministrazioni pubbliche, dal punto di vista di una maggiore economicità nella gestione di vettori complessi e compositi, come i convogli ferroviari, quando esauriscono la propria funzionalità originaria, e nei piani di adeguamento del patrimonio edilizio.













