“Da qualche parte, qualcosa di incredibile è in attesa di essere scoperto”: i ragazzi delle classi terze del Liceo Arimondi hanno sperimentato in prima persona questo pensiero di Carl Sagan partecipando ai laboratori del Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” a Milano il 13 aprile .
Nella mattinata, approfittando di un tempo soleggiato e di qualche ora libera, gli allievi hanno ammirato i monumenti più caratteristici della città manzoniana per eccellenza e girovagato in cerca di nuovi scorci suggestivi; nel pomeriggio invece, presso il museo, i liceali hanno affrontato un percorso interattivo incentrato sulle affascinanti macchine inventate da Leonardo, sullo spazio cosmico e sulle telecomunicazioni. Non era previsto un tour completo dell’edificio, ma gli allievi ne hanno visitata una parte significativa che ha soddisfatto le loro curiosità e le loro aspettative: il pendolo di Foucault, l’immenso scafo del catamarano “Luna rossa” o l’interno del sottomarino Enrico Toti.
In seguito le classi si sono suddivise per partecipare ciascuna al laboratorio più affine al programma dei vari indirizzi, nel quale non solo hanno potuto mettere in pratica le nozioni apprese sui banchi di scuola, ma hanno anche avuto l’opportunità di confrontare i risultati conseguiti e le idee maturate in un dibattito costruttivo che portasse al miglior risultato in termini di efficienza termodinamica e robotica.
La classe 3^A ad esempio ha partecipato al laboratorio inerente alla termodinamica: in una prima parte pratica gli studenti hanno realmente creato alcuni modelli ed oggetti, tramite l’uso di materiali facilmente reperibili, che potessero soddisfare gli obiettivi proposti dalla operatrice, che ha collaborato con loro. Successivamente dopo aver sperimentato concretamente alcune attività, hanno provato a formulare ipotesi sulle cause fisico-chimiche che provocavano tali reazioni ed hanno applicato gli stessi principi a sostanze gassose.
L’ultimo assaggio del museo è stata infine la visita alla sezione navale, davvero emozionante. Una giornata in grado di coniugare scienza ed arte, meravigliando, stupendo ed arricchendo i giovani arimondini !!













