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Attualità | 06 maggio 2016, 07:30

Mondovì: il murales dello scalone sarà il più grande della provincia di Cuneo

Entro la metà di maggio Andrea Pettiti, vicepresidente di "Arteatelier", partirà con i lavori. Prime anticipazioni: nel dipinto figureranno il Moro e la Bèla Monregaleisa, la vecchia funicolare e una mongolfiera

Ecco come si presenta oggi lo scalone di Mondovì agli occhi dei visitatori

Ecco come si presenta oggi lo scalone di Mondovì agli occhi dei visitatori

Rappresenterà il biglietto da visita più imponente della provincia di Cuneo, destinato a raccogliere migliaia di consensi e a divenire una delle opere più celebri di tutta la "Granda": stiamo parlando del murales dello scalone Breo-Altipiano di Mondovì, che verrà realizzato nel mese corrente dal giovane Andrea Pettiti, vicepresidente di "Arteatelier", bottega dei creativi ubicata nel rione Piazza.

I lavori dovrebbero incominciare intorno alla metà di maggio ed essere ultimati entro una settimana; saranno coordinati ed eseguiti dallo stesso artista monregalese, che in alcuni momenti si avvarrà della collaborazione di Samir Aletti, altro talento in erba del vivaio pittorico monregalese.

La superficie dipinta sarà caratterizzata da un'esplosione di tonalità cromatiche vivaci e allegre e, come detto, risulterà essere la più grande del Cuneese, in grado di attirare lo sguardo anche dei passanti più distratti e di affascinare adulti e bambini per la sua straordinaria poliedricità tematica, legata da un fil rouge unico e inconfondibile: sarà infatti proprio Mondovì a ricoprire il ruolo di protagonista, coniugando gli emblemi della tradizione con le esigenze tipiche di correnti artistiche diverse.

È stato lo stesso Pettiti ad anticipare i contenuti del murales: "L'opera - ha dichiarato - sarà suddivisa in tre settori distinti. La parte bassa dello scalone ospiterà le maschere del Carlevè d'Mondvì, ritratte in forma cubista; in particolare, il Moro si avvarrà del suo martello e "sfonderà" il muro per raggiungere la sua Bèla, mentre una pioggia di coriandoli si abbatterà sul punto dell'impatto. Sulla porzione centrale della parete, dipinta con uno stile maggiormente realistico, disegnerò un anziano signore seduto su alcuni gradini, mentre accanto a lui transiterà la vecchia funicolare. Infine, nel riquadro superiore ho intenzione di riprodurre la bambina con i palloncini (sui quali troverà spazio la simbologia cittadina, a cominciare dallo stemma comunale, ndr) creata dallo street artist Bansky lungo la striscia di Gaza; lo sfondo sarà di colore azzurro e su di esso si staglierà la mongolfiera gialla della città di Mondovì. L'area di contorno non verrà lasciata vuota, ma sarà arricchita con figure e sagome astratte tipiche della scuola newyorkese".

L'idea di abbellire lo scalone Breo-Altipiano fu esposta da Pettiti ai vertici comunali all'incirca dodici mesi fa e a breve troverà finalmente compimento. Resta invece in sospeso la realizzazione di un percorso artistico cittadino: un progetto firmato "Arteatelier" (clicca qui per approfondire la notizia), che prevede la riqualificazione di alcune meraviglie perdute, come la "Vjota", l'antica discesa che collega i quartieri di Piazza e Breo, e l'installazione di un totem indiano alto 5 metri in Parco Europa.

Per ora non si registrano novità su questo fronte: tuttavia, se è vero che l'appetito vien mangiando, il nuovo murales potrebbe tacitamente incoraggiare l'amministrazione a rompere gli indugi e a proseguire così in un autentico restyling del capoluogo monregalese, nel segno dell'arte e della creatività.

Alessandro Nidi

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