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Attualità | 05 febbraio 2026, 19:06

Più controlli e riqualificazione degli spazi ad Alba, l'assessore Tibaldi: “Un luogo frequentato è meno appetibile per chi ha cattive intenzioni”

Dalla stazione ai parchi, l’obiettivo dell'Amministrazione è rendere il territorio più presidiato e vissuto. "Ci sarà una riorganizzazione delle risorse"

La stazione ferroviaria di Alba

La stazione ferroviaria di Alba

La sicurezza urbana ad Alba non viene affrontata come una somma di interventi emergenziali, ma come un lavoro costante di presidio, controllo e trasformazione degli spazi. È questa la linea indicata dall’assessore alla Sicurezza Davide Tibaldi, che parla di una situazione in evoluzione, con segnali di miglioramento ma anche con nuove aree da attenzionare.

“Devo dire che, soprattutto per quanto riguarda la zona della stazione, la situazione è migliorata”, spiega Tibaldi, precisando però che il fenomeno non può dirsi risolto. “Non è che certe presenze siano sparite: spesso si spostano. Il nostro obiettivo è rendere la vita più difficile a chi ha intenzioni che non sono in linea con la vita della comunità”.

Un risultato che l’assessore attribuisce al lavoro coordinato delle forze dell’ordine, dei Carabinieri e della Polizia locale, guidata dal comandante Antonio Di Ciancia, con il supporto operativo del vicecommissario Paolo Tosco. L’attenzione resta alta anche su altre zone della città, dove il presidio viene modulato in base alle criticità emerse.

Accanto alla stazione, sotto osservazione ci sono i giardini di via Roma, per i quali è in corso una riflessione più ampia. “Stiamo discutendo di una riqualificazione complessiva, perché rendere uno spazio più bello, illuminato e vissuto lo rende automaticamente meno appetibile per chi vuole delinquere”, sottolinea Tibaldi.

Un approccio analogo riguarda anche il parco Tanaro, dove l’Amministrazione è in attesa della definizione del progetto STARS per la riqualificazione dell’area. “Sono zone che storicamente presentano criticità”, osserva l’assessore, “ma anche qui vale lo stesso principio: un territorio partecipato è un territorio più presidiato”.

A incidere sulle modalità di presidio resta però anche il tema dell’organico. “Siamo consapevoli di essere sottodimensionati: è una richiesta che arriva dai cittadini e che conosciamo dal primo giorno”, riconosce Tibaldi. È previsto il rientro di due agenti usciti per mobilità, che torneranno in servizio a fine marzo: una misura che non equivale a un potenziamento, ma che consente di recuperare parzialmente risorse. Parallelamente, l’Amministrazione sta lavorando su possibili riorganizzazioni interne, con l’obiettivo di liberare personale oggi impegnato in funzioni amministrative e rafforzare la presenza sul territorio. “Dobbiamo fare i conti con i vincoli dei conti pubblici, ma l’intenzione è quella di intensificare il presidio su tutti i fronti”, aggiunge l’assessore.

Segnali incoraggianti arrivano anche da altre aree urbane. “Nella zona H, con l’avvio delle attività nella palestra, anche in fascia serale, abbiamo notato un arretramento di alcune presenze problematiche”, spiega Tibaldi. Un dato che rafforza l’idea di una sicurezza costruita non solo con i controlli, ma anche con la presenza attiva dei cittadini e delle attività.

La strategia, ribadisce l’assessore, resta duplice: intensificare i controlli e investire sulla riqualificazione urbana, per restituire spazi alla vita quotidiana e rendere il territorio meno vulnerabile. Un lavoro graduale, che punta a ridurre le criticità senza limitarne lo spostamento, intervenendo invece sulle condizioni che le generano.

Daniele Vaira

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