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Attualità | 08 maggio 2016, 11:33

Al “Festival della tv e nuovi media” folla di pubblico agli incontri nelle piazze di Dogliani, oggi l'ultima giornata

Dai consigli di stile di Miccio e Gozzi, alla telefonata di Checco Zalone, ai dibattiti sulla politica dei direttori di giornali, e poi è arrivato Cattelan

Al “Festival della tv e nuovi media” folla di pubblico agli incontri nelle piazze di Dogliani, oggi l'ultima giornata

Anche quest'anno il “Festival della tv e dei nuovi media di Dogliani”, giunto alla quinta edizione e che si concluderà stasera, ha attirato migliaia di persone di tutte le età che si sono riversate nelle due piazze della cittadina. In tutto quattro giorni di dibattiti e spettacoli con cento ospiti tra giornalisti, cantanti, chef, attori, intrattenitori per quaranta incontri che hanno registrato il tutto esaurito.

Ieri tanti adolescenti hanno affollato il sottopalco per “i principi del buon gusto” Enzo Miccio e Carla Gozzi di “Ma come ti vesti?”, trasmissione di gran successo trasmessa su Real Time giunta al decimo anno, intervistati da Alessandra Comazzi. Miccio e Gozzi hanno svelato tanti “dietro le quinte” del fortunato programma: “E' tutto vero, si tratta di casi reali che possono essere in qualche caso disperati. Noi aiutiamo le persone a tirare fuori la loro personalità”. Nell'auspicare il ritorno “dela buona educazione, che andrebbe insegnata nelle scuole, hanno spiegato al pubblico divertito gli errori da evitare: “Azzeccare forme e colori degli abiti, variare gli accessori a seconda dell'occasione, e vestirsi assecondando l'età”. E poi una piccola lezione sui colori: “Mai abiti neri ai matrimoni, e neppure il rosso, attira troppo l'attenzione. Ai party osare il giallo per distinguersi”. Costa caro vestirsi bene? “No, grazie alle catene internazionali di abbigliamento basta il buon gusto”.

A seguire l'interessante dibattito sulla “Fiction italiana”, moderato dal critico Aldo Grasso con il produttore Pietro Valsecchi, il presidente di Film Commission Paolo Damilano, il direttore generale della Rai Antonio Campo dall’Orto e il direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta. Qui a sorpresa, la telefonata di Valsecchi a Checco Zalone: “Io non farei mai fiction, mi spaventa. Ma se proprio dovessi la farei all'italiana'”, ha risposto il comico campione d'incassi.

Di tutt'altro argomento si è parlato nell'incontro con i direttori di Repubblica Mario Calabresi, quelli del Corriere della Sera Luciano Fontana, de La Stampa Maurizio Molinari e di Radio Capital Vittorio Zucconi, con la conduttrice di “Otto e mezzo” su La7, Lilli Gruber, sulle elezioni in Usa. E la possibilità, con tutto quello che ne potrebbe conseguire, della vittoria del candidato repubblicano Donald Trump sulla democratica Hillary Clinton. Ma non si è parlato solo di questo. I quattro direttori hanno anche discusso del precario scenario europeo e della situazione politica italiana in vista delle elezioni amminstrative.

I ragazzini sono tornati in massa sotto il tendone in piazza Umberto I per ascoltare il dialogo fra Alessandro Cattelan e Alessandra Comazzi. Il quasi trentaseienne (il pubblico gli ha fatto gli auguri per il compleanno che cade mercoledì prossimo) ha ripercorso le fasi della sua folgorante carriera: da Tortona, sua città d'origine, alle telepromozioni per il Festivalbar, alla radio per approdare a Sky, dove sta riscuotendo successo con la sua trasmissione “alla David Letterman” “E poi c'è Cattelan”: “Ringrazio Sky per avermi dato l'opportunità di avermi ascoltato e aver fatto il programma come volevo. E poi i consigli per i ragazzi: “Studiate l'inglese e leggete tanti libri. Io ho iniziato a farlo tardi, con la biografia di Roberto Baggio. E non ho più smesso”.

La serata si è conclusa con Diego Abatantuono, intervistato da Alessandra Comazzi. Oggi gli ultimi incontri. Questo il programma: 

Ore 11, piazza Carlo Alberto, «Un mondo di Big Data». Massimo Russo (condirettore de La Stampa), Davide Mauri (socio fondatore di SolidQ Italia), Guido Romeo (giornalista per Il Sole 24 Ore, Vogue e Prima Comunicazione, specializzato in economia e data-journalism, co-fondatore dell’associazione no-profit «Diritto di sapere»), condotti da Jaime D’Alessandro (giornalista di Repubblica), affrontano il tema dei Big Data.

Ore 11,30, in piazza Umberto I, «Obiettivo legalità». Istituzioni, aziende private e media lavorano con l’obiettivo di diffondere gli ideali di legalità. Un esempio è il Progetto Coop che parte dalla campagna «Buoni e Giusti»: partire da un’azione concreta sulle filiere agroalimentari a rischio per coinvolgere ambiti sociali diversi e l’opinione pubblica. Si discuterà con il caporedattore del settore Inchieste de L’Espresso Lirio Abbate, il presidente di Coop Italia Marco Pedroni, direttore della testata giornalistica regionale Rai Vincenzo Morgante e il magistrato, già procuratore della Repubblica di Torino, Gian Carlo Caselli, moderati da Luca Ponzi, Giornalista Rai.

Ore 12, piazza Carlo Alberto, «Marketing e comunicazione al servizio del vino italiano». Angelo Gaja, Lamberto Frescobaldi, Orlando Pecchenino, Antonio Paolini, moderati da Luca Ferrua (caporedattore La Stampa), dialogano su come la comunicazione possa influenzare l’economia del vino italiano.

Ore 14,30, piazza Umberto I. «L’inchiesta». Il web riesce a diffondere le notizie in tempo reale. Ma come i media tradizionali (giornali e tv) possono rispondere a questo fenomeno? Reinterpretando le logiche del web, offrendo approfondimenti, non fermandosi alle semplici news. Moderati da Andrea Malaguti (responsabile settore Inchieste La Stampa), ne discuteranno Sarah Varetto (direttore di Sky Tg24), Lirio Abbate (caporedattore del settore Inchieste de L’Espresso), Corrado Formigli (conduttore di «Piazzapulita») e Massimo Giannini (condutture Ballarò).

Ore 14,30, piazza Carlo Alberto, «Una filiera tutta italiana per la qualità». Francesco Bianco (creatore di Molecola), Marco Pedroni (presidente Coop Italia), Roberto Moncalvo (presidente nazionale Coldiretti), Stefano Dozio (Direttore Generale di Italia Zuccheri), moderati da Luca Ferrua (caporedattore de La Stampa), parleranno di come tutelare la produzione italiana per realizzare prodotti di qualità.

Ore 15,30, piazza Carlo Alberto, «La macchina delle notizie». Luca Ubaldeschi (vicedirettore de La Stampa), Pier Paolo Luciano (Caporedattore La Repubblica Torino) e Carlo De Blasio (Caporedattore Tg3 Piemonte) raccontano come si crea ogni giorno la macchina della notizia.

Ore 16, piazza Umberto I. «Video re del web?». L’avvento del web ha cambiato le logiche di fruizione della tv e i video sono sempre più protagonisti su internet. Si parlerà di questo fenomeno con Massimo Russo (condirettore La Stampa), Enrico Resmini (direttore ultrabroadband, Wholesale and Strategy di Vodafone Italia) e Laura Carafoli (senior vice President Content & Programming di Discovery Italia) moderati da Jaime D’Alessandro (giornalista La Repubblica).

Ore 16,30, piazza Carlo Alberto. «I Millenials». Sara Sampietro (content&strategy manager dei canali televisivi Lei e Dove tv, editi da Rcs MediaGroup, e autrice del libro «Teen Television») parla degli adolescenti del nuovo millennio e del loro rapporto con i media. Conduce Cristopher Cepernich (sociologo dei media, Università di Torino).

Ore 17, piazza Umberto I. «L’arte dell’intervista». Con Alessandra Comazzi si cercherà di scoprire i segreti di Franca Leosini, giornalista delle «Storie Maledette», capace di realizzare celebri interviste e inchieste, facendosi raccontare incredibili aneddoti: memorabile la «scandalosa» intervista a Leonardo Sciascia, «Le Zie di Sicilia».

Ore 17,30, piazza Carlo Alberto. «Niko Romito!». Clara e Gigi Padovani intervistano Niko Romito, Chef abruzzese che è riuscito a conquistare le 3 Stelle Michelin.

 

 

Monica Bruna

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