A Bra è sempre più apprezzato il lavoro della Polizia Municipale e sono tante le attestazioni di stima che i “Civich” ricevono anche in rete per le attività di servizio che svolgono non solo ordinariamente ed anche le statistiche di lavoro, declinate negli appuntamenti ufficiali, indicano la molteplicità di impegni e la quantità di risultati ottenuti nel corso del tempo.
L’attività del prestigioso Corpo di Polizia Municipale di Bra è sempre improntata al servizio dei cittadini, alla costante presenza sul territorio, all’attività di controllo del traffico e della sicurezza stradale piuttosto che alle attività di polizia e di contrasto alla criminalità che li vedono sempre in prima linea insieme ai Carabinieri, alla Polizia e alla Guardia di Finanza, peraltro Corpi presenti in città con una sede operativa.
Agli ordini del Comandante Mauro Taba un gruppo di venti professionisti in divisa seri e ligi al dovere che li guida, che hanno fatto del rispetto delle regole e della legalità un fattore di forte coesione. Capita spesso incontrarli, perché sono una presenza viva e capillare nel tessuto sociale, un punto di riferimento importante, i primi al fianco dei cittadini, calcando le loro strade, sia in città che nelle frazioni e non solo per far prevalere sempre la giustizia, ma per essere servizio di vigilanza urbana prossimo ed amichevole ai bambini delle scuole, nelle vie e in tutte le circostanze che lo richiedono come una naturale evoluzione del virtuoso percorso valoriale che li contraddistingue. Infatti, oltre al potenziamento del controllo del territorio, sono stati privilegiati anche gli incontri con i giovani per far conoscere sempre meglio le allerte, il comparto della sicurezza e le sue prerogative.
E che dire poi degli ausiliari del traffico. Meno male che ci sono! Tollerante, disciplinata, paziente, questa figura borghese, può controllare la sosta, elevando contravvenzioni su tutta l’area, via o piazza, regolamentata con la sosta a pagamento, a chi non paga la relativa tariffa, a chi ha il disco orario scaduto e pure ai veicoli in sosta selvaggia su marciapiedi, nei posti riservati alle persone invalide, alla fermata dei bus o al carico-scarico merci.
Anche senza visiera ed uniforme, chissà che in futuro qualcuno pensi ad una in dotazione speciale anche per loro, c’è una grande dignità d’animo nel compiere questa funzione che richiede un grande spirito di sacrificio e la stessa legge riconosce che la figura dell’ausiliario è stata prevista al fine di consentire il più razionale impiego del personale che espleta funzioni di polizia stradale nell’attività di prevenzione e repressione di comportamenti più pericolosi aumentando, al contempo, la deterrenza verso tali condotte illecite.
Perché, per una convivenza civile la base è sempre quella: il rispetto delle regole.













