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Attualità | 06 ottobre 2016, 09:30

Bufera migranti a Carrù, Sinistra Italiana Cuneo condanna l'amministrazione: per il sindaco Ieriti "ora si deve lavorare, basta proclami"

Infiammata la lettera di Mario Cravero, così come la risposta del Primo Cittadino: continuano le polemiche sui fatti di giovedì 22 settembre

Bufera migranti a Carrù, Sinistra Italiana Cuneo condanna l'amministrazione: per il sindaco Ieriti "ora si deve lavorare, basta proclami"

"Un vulnus democratico, un vero e proprio sfregio allo stato di diritto delle persone sancito dalla nostra Carta Costituzionale."

E' in questi termini che Mario Cravero di Sinistra Italiana Cuneo, in una lettera inviata alla nostra redazione nel corso della giornata di martedì 4 ottobre, descrive gli eventi che hanno interessato la cittadina di Carrù giovedì 22 settembre scorso, e in particolar modo la manifestazione del dissenso nei confronti della scelta di un privato cittadino di affittare a una Cooperativa Onlus un proprio immobile perché venisse destinato ad alcuni migranti.

Colpevole del suddetto "sfregio", secondo Cravero, l'amministrazione comunale, già istituzionalmente dotata di tutti gli strumenti utili a condannare l'affitto dell'immobile: "Ciò che non è tollerabile - si legge nella lettera - è l'aver aderito a una manifestazione dai tratti oggettivamente intimidatori a casa di un incolpevole privato cittadino", posizione ovviamente condannata da Sinistra Italiana e che (come si riporta in chiusura della comunicazione) sembra aver dato origine a una specifica interrogazione parlamentare a firma dell'Onorevole Giorgio Airaudo.

In merito alla questione abbiamo interpellato proprio il sindaco di Carrù, Stefania Ieriti, in queste settimane letteralmente nell'occhio del ciclone a causa della "emergenza migranti".

"L'argomento dell'accoglienza è molto grave e importante - ammette senza difficoltà il Primo Cittadino - ed è per me difficile rispondere a qualcuno che non mi ha interpellata direttamente: posso assicurare però che a Carrù l'amministrazione è sempre vicina alla popolazione e così sarebbe stato anche se si fosse protestato per le ragioni diametralmente opposte. Inoltre, è bene ricordare che nel caso specifico è stato fondamentale il ruolo dei suoi rappresentanti nel placare gli animi, non certo nell'infiammarli."

Ma il sindaco Ieriti non si è fermata qui. "Personalmente penso che ora si debba solo lavorare per risolvere la situazione, senza proclami politici a scopo pubblicitario; in questi giorni come amministrazione ci stiamo attivando per ottemperare ai nostri doveri verso il progetto di accoglienza ma al contrario di quel che si potrebbe pensare non sono iter risolvibili in 24 ore."

"Perché qualcuno degli autori della lettera non mette a disposizione i propri immobili sfitti?" si chiede ancora il sindaco, riprendendo un adagio che in materia di profughi e accoglienza spesso si sente risuonare: "Come al solito, in Italia si predica bene e si razzola male."

simone giraudi

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