Saluzzo in fermento per il "ciak si gira" dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani, due grandi maestri del Cinema italiano, alle prese con il loro nuovo lavoro cinematografico “Una Questione privata” tratto dal romanzo di Beppe Fenoglio.
Le riprese hanno interessato ieri via Volta e oggi salita al Castello, nel cuore del centro storico. Paolo Taviani (sul set è assente il fratello) ha girato nel palazzo dei conti Della Chiesa, trasformato in “Cinema Italia” davanti al quale si è svolta una scena con i tre attori principali. Tra loro Luca Marinelli, attore simbolo del nuovo cinema italiano consacrato con "Non essere cattivo" con cui ha vinto il premio Pasinetti (miglior attore alla mostra del Cinema di Venezia) e il David di Donatello, (miglior attore non protagonista) in "Lo chiamavano Jeeg Robot" .
Set blindato di big quello saluzzese, in cui lavorano anche persone del luogo nel ruolo di comparse e come tecnici della troupe.
Le riprese del film, che sarà nelle sale il prossimo anno, interessano il Piemonte e Roma. Sono iniziate a settembre nel Cuneese, in val Maira, dove la troupe ha girato al Colle Maurin, sopra Chiappera e interessano ora Saluzzo. Oltre alla due giorni del week- end in questione, il Saluzzese ospiterà ancora la produzione del film, la prossima settimana, per il “si gira” in una villa nei dintorni della città.
La pellicola con cui i registi e sceneggiatori toscani consegnano l’opera di Fenoglio al Cinema, è la storia del giovane partigiano ventenne Milton (Luca Marinelli) e del suo folle amore per la giovane Fulvia (Valentina Billè) sfollata da Torino ad Alba, amore del quale insegue il fantasma e il presunto rivale Giorgio (Lorenzo Richelmy).
Sullo sfondo la guerra partigiana, la Resistenza, tema che i fratelli Taviani hanno già affrontato nel 1982, con «La notte di San Lorenzo», uno dei tanti loro capolavori tra la ventina di film girati durante la loro iridata carriera, oltre a «Cesare deve morire» ( che ha vinto l’Orso d’oro a Berlino nel 2012 ) e «Meraviglioso Boccaccio» del 2015 in cui hanno riletto il Decameron.
Sul set anche la produttrice di "Questione privata" Donatella Palermo, già produttrice di Fuocammare di Gianfranco Rosi, docu-film su Lampedusa e gli sbarchi dei migranti, premiato con l' Orso d’oro al festival di Berlino 2016, scelto come rappresentante l'Italia all'Oscar per il miglior film straniero del prossimo anno.
Scenografa della pellicola è Emita Frigato, che a Saluzzo, nel palazzo dei conti della Chiesa, in Salita al Castello, ha già lavorato per “Noi Credevamo” film di Martone per la quale ha ricevuto nel 2011 il David di Donatello .
















