/ Attualità

Che tempo fa

Attualità | 13 ottobre 2016, 19:40

Referendum comunale: lotta di numeri sulle modifiche tra maggioranza e minoranza cuneese

Molto dibattuta in Commissione consiliare la questione relativa al numero di iscritti necessari a richiedere un referendum: 4% per la minoranza e 8% per la maggioranza

Referendum comunale: lotta di numeri sulle modifiche tra maggioranza e minoranza cuneese

Questa sera, giovedì 13 ottobre, la 6^ Commissione Consiliare é stata convocata per discutere nuovamente delle modifiche all'art.71 dello Statuto  comunale, quello che disciplina il referendum comunale.

Il tema é stato ampiamente dibattuto negli ultimi mesi in molte occasioni e con diversi esperti tecnici. Inizialmente il Presidente del Consiglio comunale Giovanni Cerutti, ha presentato un breve riassunto degli articoli del referendum negli Statuti di altre quattordici città del Piemonte. In particolare i temi discussi riguardano: le materie del referendum, chi può richiederlo, chi può votare, i "quorum" richiesti per la validità e i suoi effetti.

É stato presentato il nuovo testo dell'art.71, redatto dalla Dottoressa Stefania Bosio, secondo le indicazioni delle scorse riunioni. "Ci sono ancora dei nodi da sciogliere, io agisco come Presidente del Consiglio quindi lascio la decisione ai gruppi" ha dichiarato Cerutti.

In particolare la discussione si è concentrata sul confronto dei diversi statuti comunali su chi può richiedere il referendum: 1.500 iscritti nelle liste per Saluzzo, 4.000 per Alessandria e Asti, il 5% per Novara. Per la città di Cuneo, come per Alba, Fossano e Vercelli, per richiedere un referendum servono le firme del 10% degli iscritti nelle liste elettorali.

Il Consigliere Vito Genovese, primo proponente delle modifiche, ha ribadito la sua posizione chiedendo l'abbassamento al 4%, appoggiato dai Consiglieri Manuele Isoardi e Mario Di Vico e da Gigi Garelli, che ha chiesto il 5%.

In disaccordo la maggioranza: "La richiesta non sarebbe seriamente rappresentantiva per il nostro contesto elettorale. Vorremmo operare una lieve diminuzione ma non scendere fino al 4%" dichiara la Consigliera Cristina Clerico, supportata dalla Consigliera Luciana Basso.

Chiamati a parlare a turno, i Consiglieri di maggioranza hanno definito un'ipotesi di abbassamento all'8%. Il Consigliere Guido Lerda ha dunque proposto di non discutere per percentuale ma di definire un numero, proponendo di permettere la richiesta di un referendum con la firma di 2500 iscritti alle liste elettorali; la maggioranza ha risposto chiedendo 2800 iscritti, scatenando una lunga contrattazione tra i Consiglieri. La discussione si è conclusa con l'accordo per 2800 iscritti alle liste elettorali per la richiesta di referendum.

Una delle novità del regolamento, oltremodo discussa, é la richiesta che prevede, tra le materie escluse dalla discussione referendaria, il programma del Sindaco. Una delle perplessità sul nuovo regolamento é dovuta alla norma che permette al Consiglio Comunale di non approvare la delibera data dal risultato di un referendum consultivo o propositivo, con un'adeguata motivazione.

La discussione é stata rimandata a una prossima riunione della 6ª Commissione consiliare.

anna pellegrino

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium