La montagna simbolo del Piemonte come non è mai stata raccontata: un volume prestigioso, quello di Roberto Mantovani, che ripercorre l’affascinante storia delle alpi dal neolitico, dove dal Monviso si estraevano le pietre verdi di cui si è trovata traccia nelle più disparate parti del mondo, dal primo traforo delle Alpi, alle mitiche salite di Matthews fino alle recenti scoperte destinate a cambiare la storia dell’alpinismo.
Da Matthews a Quintino Sella fino ai giorni nostri, i protagonisti delle salite e anche i campioni dello sci ripido autori di discese spettacolari. Un racconto che ha il suo fulcro nella cuspide di una bellissima montagna di 3841 metri, sospesa sul crinale delle Cozie, tra i severi massicci delle Alpi nord occidentali e le valli che, più a sud, un’infinità di fatti, eventi e realtà differenti che, collegati tra loro, sono in grado di dar vita a una narrazione affascinante. Una storia che si può apprendere solo spostandosi con il passo lento dell’escursionista, e magari pernottando nei rifugi alpini disseminati nel territorio di quello che è da poco diventato un importante Parco regionale naturale, collocato all’interno delle Riserve della Biosfera dell’Unesco.
Roberto Mantovani è giornalista professionista e storico dell’alpinismo. Ha cominciato ad occuparsi dimontagna da giovanissimo, prima come escursionista, alpinista e sciatore e successivamentecome studioso, senza abbandonare mai l’attività sul terreno. Ha lavorato anche per cinque anni al Museo nazionale della montagna.
Ha maturato una lunga esperienza nel settore editorialecon oltre 25 pubblicazioniper vari editori (Mondadori, De Agostini, White Star, Fabbri, Cda, Priuli & Verlucca, Eventi & Progetti, Alpine Studio). Negli anni ‘80 e ‘90, ha curato l’intera sezionealpinistica di tre successive edizioni della grande enciclopedia La Montagna della De Agostini. Per diversi anni èstato collaboratore fisso della trasmissione TGR Montagne di Rai2.
Per Fusta Editore dirige la rivista Camminare dal 2014 e ha pubblicato Ritratti da paretecon Alberto Gedda (2013) e Scoprire le Langhe(2015).













