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Attualità | 07 dicembre 2016, 16:00

Riunione parigina per la CIG Alpi del Sud: Colle di Tenda e Cuneo-Ventimiglia al centro del dibattito

Francesco Balocco: "Abbiamo un'idea molto chiara su quel che la nuova Convenzione dovrà prevedere: confidiamo che i due stati facciano la loro parte"

Foto generica

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Nella riunione del 5 dicembre che si è tenuta a Parigi della CIG Alpi del sud, presenti l’Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Francesco Balocco, le delegazioni della Liguria e di Region PACA, dei Ministeri dei trasporti e infrastrutture italiana e francese, di RFI e SNCF Reseau, sono state presentate le relazioni tecniche sull’avanzamento dei lavori relative al Colle di Tenda stradale e ai lavori di messa in sicurezza della linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia, la competenza sul rinnovo della convenzione del ’70 che regola i rapporti tra i due Stati sulla linea Cuneo-Ventimiglia è stata invece demandata ad una costituenda “Commissione mista”.

La direttrice ferroviaria Torino-Nizza paga il prezzo di anni di assenza di interlocuzione politica fra governi, ed è solo grazie alla determinazione delle regioni PACA e Piemonte, ora sostenuta con convinzione dai dirigenti e funzionari del Ministero italiano, che finalmente inizia il percorso di rilancio di una infrastruttura strategica per i territori dei due Stati interessati.

Il primo risultato ottenuto è il riconoscimento, da parte dei rappresentanti dei governi, che la riscrittura della convenzione internazionale non può prescindere dal contributo delle regioni che in questi anni hanno difeso la sopravvivenza dell'asse ferroviario e stanno gestendo con rapidità e trasparenza i fondi per rimetterlo in sicurezza. La prima riunione operativa della neo costituita commissione per la riscrittura della Convenzione si terrà pertanto a Torino, presso la Regione Piemonte entro i prossimi due mesi.

Questo risultato - ha commentato l’assessore Balocco - è stato da noi ottenuto nonostante la tendenza del Ministero francese a considerare il nuovo trattato nella stessa ottica verticistica che aveva prodotto i passati, cattivi accordi. Con la nostra fermezza abbiamo voluto difendere anche la doverosa necessità di coinvolgere nei lavori la Regione PACA, con cui ora l'intesa è ottima e che in ogni caso rappresenta comunità territoriali nel cui interesse occorre chiudere un buon accordo. Noi abbiamo un'idea molto chiara su quello che la nuova Convenzione dovrà prevedere e anche su quali potranno essere i canali attraverso cui reperire risorse. Abbiamo fiducia che i due Stati e le due amministrazioni ferroviarie sapranno fare la loro parte. Dunque, prossimo appuntamento Torino.

c.s.

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