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Attualità | 20 dicembre 2016, 17:29

Cuneo, tra memoria storica e promozione turistica: perché non rivalutare i rifugi antiaerei della città?

La proposta arriva dai gruppi PD, Moderati e Misto di Minoranza, ed è stata discussa nel corso del Consiglio comunale di ieri (19 dicembre); Spedale: "L'amministrazione è interessata"

L'ex caserma Cantore in una foto di repertorio

L'ex caserma Cantore in una foto di repertorio

Sono ben 6, a Cuneo, e rappresentano una (più o meno) solida testimonianza dei bombardamenti subiti dal nostro capoluogo nel corso dell'ultima Guerra Mondiale e in generale dell'assurda atrocità del conflitto stesso. In molti sensi, ne sono gli ultimi ambasciatori.

Stiamo parlando dei rifugi antiaerei, che proprio sotto gli occhi in molti casi incolpevolmente ignari dei cuneesi, costellano la città. Si trovano presso il liceo classico "Silvio Pellico", l'ex-caserma Antonio Cantore, la discesa Bellavista (lato Stura), via della Pieve (lato Gesso), presso la Prefettura e la stazione ferroviaria: recentemente i gruppi politici PD, Moderati e Misto di Minoranza hanno realizzato e presentato al sindaco di Cuneo e agli assessori competenti in materia un'interpellanza proprio con loro, come protagonisti.

Al centro la loro ristrutturazione e riqualificazione in senso culturale: d'altronde, sottolineano gli scriventi (Antonino Pittari, Carmelo Noto, Gianfranco Demichelis, Mario di Vico, Roberto Ceratto e Vito Genovese), diverse città piemontesi hanno già agito in questo senso, e molte realtà del genere sono attualmente visitabili, come il Museo Diffuso di Torino.

Con l'interpellanza, i tre gruppi politici hanno domandanto al Consiglio comunale se l'amministrazione avesse intenzione di recuperare questi lughi e se, visto il generale stato di "buona salute" delle strutture, fosse possibile pensare a un relativo progetto di ristrutturazione.

"Sin da quando abbiamo iniziato la nostra opposizione - ha detto Carmelo Noto - abbiamo sempre cercato di offrire, in senso ideale, alternative culturali all'Illuminata. Visto il buon successo di iniziative come questa in altre realtà della regione, ci è sembrato che la ristrutturazione dei rifugi antiaerei potesse essere una via per celebrare la storia della città e contemporaneamente promuoverla in senso turistico."

E il Consiglio comunale, in particolare l'assessore Alessandro Spedale, ha risposto, nel corso della seduta di ieri (19 dicembre): "L'amministrazione è interessata ai diversi progetti che già esistono nei riguardi della riqualificazione di queste strutture, da realizzare compatibilmente con le risorse comunali. Le problematiche più pressanti riguardano lo stato strutturale dei rifugi, e la proprietà di alcuni di essi (uno è addirittura privato, ndA); insomma, faremo delle valutazioni. Non vogliamo dimenticarci della questione, ma è certo che non si possa risolvere da un giorno all'altro."

simone giraudi

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