Continuano le manovre che ridefiniranno il mondo del credito cooperativo, particolarmente vivace nella nostra provincia. La Banca d'Italia, che ha il compito di vigilare su quanto accadrà, con le banche pronte a scegliere se aderire a ICCREA o a Cassa Centrale Banca di Trento, ha dato, proprio nei giorni scorsi, delle nuove disposizioni.
In qualche modo, si tratta di un ultimatum: le due aspiranti capogruppo dovranno darne "formale comunicazione, entro il mese di gennaio 2017, alla Banca d’Italia e all’intero sistema delle BCC. Tale comunicazione andrà accompagnata da un piano che illustri nel dettaglio le azioni che le potenziali capogruppo intendono intraprendere per assicurare il rispetto, in un arco di tempo definito e contenuto, di tutti i requisiti, sia di patrimonio netto sia di altro tipo, richiesti dalla normativa ai fini dell’assunzione di tale ruolo".
Non solo, "l’Organo di Vigilanza raccomanda che le BCC interessate dalla riforma, in occasione dell’approvazione del bilancio 2016, deliberino in assemblea a quale gruppo intendono aderire,comunicandolo alla rispettiva capogruppo e alla Banca d’Italia entro i successivi 10 giorni".
Quindi, nonostante le manovre in atto, l'ufficializzazione slitterà all'assemblea dei soci, in programma, per tutte le BCC, a maggio 2017.
A confermarlo Sergio Marro, presidente della Cassa Rurale e Artigiana di Boves nonché presidente della Federazione Banche di credito cooperativo Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. "Tutte le BCC hanno un'idea di ciò che intendono fare, anche perché è argomento di discussione quotidiano. E' una scelta difficile, si devono valutare pro e contro: avessimo avuto una sola opzione, questa situazione non si sarebbe presentata, ma allo stato attuale le opzioni sono due e la questione si complica. Per il momento ci sono sensazioni, il mondo delle BCC della provincia e della regione quasi certamente si dividerà, ma non si può ufficializzare niente, perché qualunque scelta dovrà essere sottoposta all'approvazione dell'assemblea dei soci".
Molte banche, stando a qualche indiscrezione, avrebbero già reso noto, anche ai loro stessi dipendenti, a quale capogruppo intendono aderire. Con la Banca Centrale trentina si sarebbero già fatti avanti un centinaio di istituti, mentre ICCREA ancora non ha comunicato i "suoi" numeri. La riforma dovrà essere conclusa entro aprile 2018, ma le prime certezze si avranno solo a partire dalla prossima primavera.













