In base ai risultati del Sistema Informativo Excelsior, curato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro, nel I trimestre 2017 in provincia di Cuneo sono previste circa 6.630 opportunità di lavoro. Di queste, circa 2.410, il 36% circa del totale, riguarderanno assunzioni di lavoratori dipendenti, 1.940 assunzioni attraverso contratti in somministrazione e 2.280 attraverso contratti di collaborazione a progetto e altre modalità di lavoro indipendente.
"Con il sistema informativo Excelsior, da quasi vent’anni, il Ministero del Lavoro, Unioncamere e le Camere di commercio collaborano attivamente per realizzare la fotografia della situazione occupazionale del nostro Paese, della quale hanno saputo evidenziare i cambiamenti, cogliere le prospettive e i fabbisogni – sottolinea il presidente Ferruccio Dardanello -. La disponibilità e la partecipazione delle imprese cuneesi all’indagine ha reso possibile negli anni qualificare questo strumento, oggi riconosciuto come elemento cardine nelle azioni di orientamento dei giovani nella scelta di un percorso scolastico più consapevole della domanda proveniente dal mondo del lavoro e delle professioni. Ambiti questi che la legge sulla buona scuola e la recente riforma del sistema camerale, individuano quali caratterizzanti per le nuove Camere di commercio, sui quali poggia la tenuta del Registro per l’alternanza scuola lavoro e partendo dai quali intendiamo costruire le necessarie sinergie con tutti gli attori istituzionali che operano sul territorio per mettere a valore le competenze di ciascuno e garantire servizi efficaci volti a colmare il divario tra l’offerta e la domanda di lavoro”.
A due anni dall’istituzione del Registro per l’alternanza, questo è oggi liberamente consultabile dal portale nazionale (www.scuolalavoro.registroimprese.it) e ad esso le imprese, gli enti pubblici e privati, le istituzioni non profit e i professionisti sono invitati a iscriversi, senza alcun onere, per rendere visibile la propria attenzione alle giovani generazioni e la disponibilità ad accogliere nella propria realtà lavorativa studenti che realizzeranno così un’esperienza lavorativa all’interno dello specifico percorso scolastico. Focalizzando l’attenzione sui risultati dell’indagine trimestrale Excelsior, si rileva come il 62% circa delle assunzioni di lavoratori dipendenti si concentrerà nelle attività dei servizi e il 38% nei settori dell’industria e delle costruzioni.
Tra le prime, il commercio e i servizi alle persone accoglieranno rispettivamente il 13% delle assunzioni totali, il 12% si concentrerà nei servizi turistici, il 4% nei servizi avanzati di supporto alle imprese, il 20% nel comparto degli altri servizi. Quanto alle attività industriali, il 14% delle assunzioni si concentrerà nelle industrie metalmeccaniche ed elettroniche, il 13% in quelle alimentari e delle bevande, il 7% nelle altre industrie e solo il 4% nelle costruzioni. In termini di classe dimensionale, il 57% delle assunzioni riguarderà le imprese con meno di 50 dipendenti, il restante 43% le aziende di dimensioni maggiori. Tra le forme contrattuali prevarrà il tempo determinato, con una quota del 57% delle oltre 2mila assunzioni dipendenti programmate, seguito dal tempo indeterminato, con un peso del 28%, dall’apprendistato (9%) e dalle altre tipologie contrattuali (6%).
Il 22% delle assunzioni sarà destinato a profili high skill (dirigenti, specialisti e tecnici), il 15% riguarderà figure impiegatizie, il 21% professionisti commerciali e dei servizi, il 30% operai specializzati, mentre il restante 12% dei casi verterà su profili generici. Il titolo di studio più frequentemente richiesto dalle imprese per le assunzioni previste nel I trimestre 2017 è il diploma (42%), seguito dalla qualifica professionale (23%) e dalla laurea (12%). Nel 22% dei casi non è richiesta nessuna formazione specifica. Il 30% circa delle assunzioni interesserà giovani con meno di 30 anni, mentre nel 48% dei casi l’età del futuro neo-assunto non rappresenta un elemento rilevante. Le imprese cuneesi attribuiscono, invece, notevole importanza al possesso, da parte dei candidati, di una specifica esperienza lavorativa precedente: tale elemento rappresenta, infatti, un aspetto indispensabile per il 65% circa delle oltre 2mila assunzioni di personale dipendente previste dalle aziende del territorio.
In 24 casi su 100 le imprese cuneesi prevedono di incontrare difficoltà nel reperire i profili ricercati, quota che sale al 41% nel comparto dei servizi alle persone e al 49% nel settore delle costruzioni; la difficoltà di reperimento sale, inoltre, al 34% per le assunzioni di dirigenti, impiegati con elevata specializzazione e tecnici. Il confronto tra le principali tendenze emerse a livello locale e quelle complessivamente rilevate in Italia segnala, per la provincia di Cuneo, una minore incidenza delle assunzioni di lavoratori dipendenti su quelle complessivamente previste nel I trimestre 2017 (36% a fronte del 44% nazionale) e una maggiore difficoltà nel reperire i profili desiderati (24%, a fronte di una media nazionale del 20%).
La provincia di Cuneo appare, invece, allineata al complesso della nazione per quanto riguarda la quota di assunzioni riservate ai profili “high skill”. Infine, il confronto tra le tendenze emerse in provincia di Cuneo nel I trimestre 2017 e quelle rilevate per il I trimestre del 2016 segnala una diminuzione del peso delle assunzioni di lavoratori dipendenti su quelli complessive, un aumento della difficoltà di reperimento delle figure ricercate, un incremento delle assunzioni per le quali è richiesta una precedente esperienza lavorativa, e un minor peso delle assunzioni riservate ai giovani con meno di 30 anni.
















