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Eventi | 06 luglio 2017, 08:10

Pensieri di pietra dal 14 al 16 luglio a San Damiano Macra: musica, teatro, scultura e gastronomia in paese

Primo Incontro di Scultura e Arti Plastiche all’aperto, che culminerà con la presentazione al pubblico delle opere plastiche realizzate nei laboratori, elaborate anche con le pietre di belgard, dal nome dell’antica cava da cui gli Zabreri prelevavano le pietre utilizzate nei loro lavori

immagine di repertorio

immagine di repertorio

Il frutto del loro lavoro verrà messo a disposizione per contribuire alla creazione di un punto visita nella zona di Pagliero, allo scopo di rivitalizzare la vicenda storica e artistica dei fratelli Stefano, Costanzo e Maurizio Zabreri.

Gli artisti del territorio cuneese che interverranno sono di provata esperienza e personalità espressiva e non potranno che attrarre il pubblico più ampio e interessato all'arte contemporanea, favorendo la promozione artistica e culturale di s. Damiano Macra e della Valle Maira.

La manifestazione, realizzata nell’ambito del Programma di Studio e Valorizzazione dei fratelli Zabreri – Maestri scalpellini del XV secolo, durerà tre giorni, dal 14 al 16 luglio. Ai laboratori artistici di modellazione e scultura si affiancheranno importanti momenti di teatro, musica contemporanea e tradizionale, escursioni a tema e gastronomia.  

Venerdì 14 luglio, alle 14 avverrà l'apertura dei laboratori artistici di scultura e modellazione, alle 21.30 verrà inscenato Alba dell’orrido di Elva: spettacolo teatrale. Sabato poi, alle ore 10 i laboratori artistici proseguiranno, alle ore 19.30 polenta in piazza seguita alle ore 21 da Aether Quartet quartetto d’archi in chiesa.  Domenica, dalle ore 10 alle 12 è prevista un'escursione a Pagliero, alle 10 prosecuzione laboratori artistici e alle 13 pranzo in piazza. Il pomeriggio vedrà alla stessa ora Froumage en Val Mairo e Musica Occitana - Lou Pitakass, alle 15, in seguito, alle 18: Presentazione delle opere artistiche I Fratelli Zabreri, di Stefano, Costanzo e Maurizio Zabreri, dei quali si conosce il nome grazie a un prezioso manoscritto del 2 giugno 1455, col quale furono affidati i lavori per la costruzione del portalismaioris ecclesie parrocchialis sanctorum pontii et andree de dragonerio

Sebbene non possano essere considerati Scultori di un epoca già rinascimentale, esso sono stati abilissimi artigiani, maestri scalpellini, che seppero sviluppare al meglio il proprio lavoro fino a tramandarlo nel tempo. Essi costituirono infatti una scuola o, meglio, una grande bottega artigiana che elaborò uno stile unico e particolare, e divenne nota e molto attiva dalla prima metà e Valligiani del sec.XV° fino ai primi decenni del '500.

c.s.

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