L'arte di Francesco Masala ha ottenuto importanti consensi, giunti da autorità del calibro di Vittorio Sgarbi, Philippe Daverio e dalla storica e critica Mattea Micello, che ne cura le più importanti mostre.
Ora, il pittore genovese sbarcherà in provincia di Cuneo per un'estemporanea di tre giorni, che si terrà a Frabosa Sottana da venerdì 6 a domenica 8 ottobre, contestualmente al Galà della Castagna d'Oro.
Reduce dal successo internazionale in occasione della mostra d'arte contemporanea di Blagoevgrad, in Bulgaria, e di "Ars Incognita - Biennale Artisti 2017" presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi, l'artista ligure esporrà all'interno dei locali adiacenti alla farmacia oltre 30 opere raffiguranti scorci del Cuneese, terra di cui è da sempre appassionato frequentatore, e della sua Genova.
Un pittore (e scultore) "di rara sensibilità", come l'ha definito Marco Bodrone, organizzatore dell'evento. "Francesco Masala è un grande interprete della pittura iperrealista - ha aggiunto - e a cavallo tra gli anni 70 e 80 ha abbracciato i principi del Divisionismo, per tornare poi a una rappresentazione più figurativa, senza rinunciare a una moderata astrazione del soggetto. Le sue opere ritraggono soggetti tratti dal quotidiano, raffigurati in modo dinamico mediante una sapiente deformazione che ne amplifica l'aspetto emozionale ma senza gli eccessi della trasfigurazione. Lontano dall’astrazione futurista dove la pittura descrive il dinamismo ritraendo l'azione durante il suo svolgimento, Masala riesce invece a raffigurare, con grande eleganza di tratto, la lenta, inesorabile, continua mutazione della materia. Nei suoi paesaggi si coglie una nota introspettiva, quasi romantica, che si esprime nell'involuzione della forma curva, quasi a rappresentare un microcosmo chiuso, protetto eppure inquieto ed in movimento perenne".
















